MONTENERO DI BISACCIA. “De Profundis e Requiem, fine risolutiva dell’amministrazione Travaglini”. Non usa mezzi termini il segretario del circolo dem di Montenero di Bisaccia, Francesco Borgia, che biasima assieme al suo direttivo la conduzione degli ultimi due Consigli comunali (di cui uno è stato il Bilancio finanziario) in quanto si sarebbe manifestata sia la poca trasparenza nei confronti dei cittadini sia la totale assenza di progettualità futura dell’attuale maggioranza. «Esortiamo a dedicare 2 minuti e 30 secondi di lettura della vostra giornata.
Non potevamo non fare due considerazioni sugli ultimi due (solo questi in tutto il 2020 pregresso) Consigli comunali.
Il primo lo consideriamo un De Profundis.
Trattava del pilastro, del fondamento di una Comunità: il Bilancio finanziario. Senza entrare in Missioni, Titoli e tecnicismi vari spiccano 5 milioni di euro di Anticipazioni di tesoreria. Mai riscontrata, a quel che è possibile visionare e consultare, una cifra del genere nella storia di questo Comune. Mai avuto un mostro da combattere come il Covid-19 si potrebbe pensare. Giusto, anzi giustissimo. Bisogna essere pronti a reagire fin da subito, chiaro. Salvo poi riscontrare nell’intero Bilancio nessuna traccia di interventi, impegni importanti da mettere in campo nelle varie voci per tutelare e poi rilanciare la Comunità. Pressoché un copia e incolla dei bilanci degli anni precedenti. Quindi la tentazione è quella di pensare che servano a far “quadrare i conti”. Ma non è questo quello che ci fa immaginare un estremo saluto, un lascito. Quello che ci fa inorridire è la più totale assenza di trasparenza di quel Consiglio. Porte chiuse giusto, solo gli addetti ai lavori potevano partecipare ma non c’è stato nessun audio o video da poter consultare nei giorni a seguire per un cittadino, solo una mezza paginetta pubblicata sul sito istituzionale (spropositato parlare di “istituzionale” per quel sito da riformare del Comune ma tant’è!), approntata da chi non si sa.
Il secondo Consiglio lo consideriamo un Requiem.
Sì perché la banda Travaglini se la sa recitare, suonare e cantare! Appunto banda! Durante il Consiglio del 28 maggio infatti la maggioranza si è arroccata nella sede municipale al posto di confrontarsi con le minoranze nella Sala Consiliare, sede deputata per tali adunanze, quando un confronto in presenza sarebbe stato un bel segnale di spinta alla ripartenza, al riprendersi poco a poco la quotidiana vita per i cittadini, con tutte le precauzioni sanitarie vigenti ovviamente. Ma si è andati più in là. Oltre a mancati invii di link di accesso alla riunione da remoto, si è impedito di assistere a cittadini lo svolgimento dei lavori. Questo vuol dire che nonostante i 5 milioni di Anticipazioni di tesoreria, per fronteggiare, forse, l’emergenza, questa amministrazione non è in grado nemmeno di garantire una manciata di posti sicuri ai propri cittadini per poter compiere quello che secondo noi è un sacrosanto diritto: Diritto alla partecipazione. E’ un Requiem perché hanno dato la visione chiara di quello che per loro è la Comunità: una piramide sociale in cui chi sta su fa e disfa e gli altri.. consigliamo di vedere il film “Il Marchese Del Grillo”. Questa Comunità ha già deciso di non accettare oltremisura questo modus operandi e quindi di fatto è finita, per loro scelta, l’epoca Travaglini, ed erede.
Un mondo nuovo è alle porte, rimbocchiamoci tutti le maniche perché c’è molto fango nel sentiero da rimuovere».



