giovedì 15 Gennaio 2026
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Concorso Oss, Verì: “Firmate delibere Asl per ok a assunzioni”

ABRUZZO. Le direzioni strategiche delle Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Lanciano-Vasto-Chieti e Teramo hanno firmato le delibere aziendali per avviare le procedure di assunzione degli operatori socio-sanitari risultati vincitori del concorso aggregato bandito nel 2020, effettuato tra novembre 2021 e febbraio 2022, la cui graduatoria è stata formulata lo scorso 30 giugno.

Lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì.

Con le rispettive delibere le direzioni aziendali hanno dato dunque mandato ai propri uffici delle risorse umane di procedere alle assunzioni, previa verifica del possesso dei titoli dichiarati dai singoli candidati. 

   “Si conclude così – commenta l’assessore – un iter procedurale lungo e complesso, che ha ancora dei ricorsi pendenti davanti alla magistratura amministrativa che non saranno definiti prima del 2023. E’ stato comunque concordato con le Asl di avviare le assunzioni (pur condizionate dall’esito dei giudizi in corso) proprio per tutelare le legittime aspettative di quanti hanno partecipato e vinto il concorso e che sono in attesa di un posto di lavoro stabile. Abbiamo lavorato in silenzio in queste settimane, nonostante gli attacchi politici giunti dalla minoranza che volevano far pensare a un nostro disinteresse nei confronti di questi lavoratori”. 

   Le assunzioni del concorso Oss rappresentano un passaggio importante nella progressiva riduzione del ricorso ai contratti atipici nella sanità regionale. “Un percorso – continua la Verì – che vede la prosecuzione delle procedure sia di stabilizzazione, come concordato con le Asl e i sindacati dei lavoratori nel corso delle riunioni dei mesi scorsi, sia di quelle di reinternalizzazione nelle aziende che le stanno portando avanti”. (FONTE ANSA). 

“La notizia è stata appresa con enorme sollievo dai miei assistiti”, fa sapere l’avv. Luca Damiano del Foro di Vasto, che aveva diffidato la ASL Lanciano-Vasto-Chieti a procedere alla immediata assunzione dei vincitori del concorso, rappresentando che con l’approvazione della graduatoria concorsuale, il candidato vincitore acquisisce un diritto soggettivo ad essere assunto dalla P.A a cui corrisponde l’obbligo correlato ad adempiere tempestivamente ai sensi dell’art. 1218 c.c., da cui discende il risarcimento danni per inadempimento contrattuale della P.A, salvo cause giustificative dell’inadempimento alla stessa non imputabili.

“Ci riserviamo di leggere le delibere citate oggi dalla nota stampa dell’Assessore, ma a quanto apprendiamo finalmente qualcosa si è mosso. Si tratta solo di un primo passo verso il rispetto dei Lavoratori che chiediamo da tempo. Fa piacere sottolineare che fino a ora l’iter procedurale è quello che abbiamo sempre chiesto, ovvero che le singole Asl recepissero le graduatorie di competenza con una delibera propria e avviassero le assunzioni” ad affermarlo è il Consigliere regionale Giorgio Fedele, che continua “Ora è chiaro che, a differenza di quanto sostiene l’Assessore Verì, questa non è la conclusione di un percorso, ma solo l’inizio. Infatti, soprattutto per quanto concerne la Asl 1, appena sarà “attivata” la graduatoria si dovrà immediatamente procedere con l’assunzione dei 12 professionisti, secondo quanto previsto dal bando, e poi sarà necessario procedere a scorrimento della stessa fino ad arrivare a colmare tutte le carenze delle strutture sanitarie della provincia.

E’ compito dell’Assessore Verì attivarsi affinché questo avvenga. Sia chiaro – incalza Fedele –  che sappiamo benissimo che la favoletta “dell’abbiamo lavorato in silenzio” può raccontarla solo a chi non sa come stanno le cose ed è al di fuori delle istituzioni. La verità è che c’è stato un colpevole disinteresse da parte della Giunta regionale e un inaccettabile immobilismo da parte delle Asl, che si è interrotto solo quando l’opinione pubblica è stata messa al corrente della vergognosa gestione del concorso e quando gli operatori sanitari si sono riuniti per scendere in piazza a chiedere a gran voce che venissero rispettati i loro diritti. 

Adesso che il cammino è stato intrapreso non possiamo fermarci. L’Assessore con le comunicazioni di oggi ha praticamente sconfessato se stessa e il parere negativo, che solo due giorni fa ha fatto pervenire alla commissione sanità, sulla risoluzione da me presentata al fine di sbloccare la situazione di stallo. Allo stesso modo ha sconfessato la nota che ha fatto inviare dalla Asl 1 in cui si comunicava che l’Azienda non avrebbe proceduto alle assunzioni dei vincitori del concorso se non dal 2023. 

 Ora mi aspetto che il 2 agosto venga messo nero su bianco quanto annunciato oggi dall’Assessore a mezzo stampa. Mi auguro che ritiri il parere negativo dato alla risoluzione consentendone la votazione e che prenda parte alla commissione e dia le dovute risposte. Non sarà certo un raggio di luce a farci chiudere gli occhi: perché mille giorni di ritardo, migliaia di lavoratori fermi al palo e una gestione pessima, sia dal punto di vista procedurale che politico, non possono essere facilmente dimenticati. Oggi è stato fatto un passo, noi vogliamo che si arrivi al traguardo e che i nostri ospedali siano finalmente dotati del personale necessario a offrire un servizio degno a tutti i cittadini”. Conclude.

 “Non solo la Regione e la Asl hanno lasciato per 9 mesi senza lavoro gli operatori sanitari risultati idonei al concorso dell’autunno 2021 per la selezione di Oss di categoria B, salvo svegliarsi improvvisamente dopo la loro e la nostra protesta, ma dalle dichiarazioni dell’ex assessore Febbo, apprendiamo che c’è il rischio che lascino di nuovo senza fondi l’ospedale clinicizzato, sconfessando gli annunci fatti giorni fa ben prima di diventare un impegno, perché c’è di nuovo l’urgenza di fare bancomat con le risorse destinate alla sanità teatina. Non è pensabile che l’ospedale diventi merce di scambio per la campagna elettorale di centrodestra, né che la città subisca un nuovo scippo, l’ennesimo, dopo la perdita di tutti i finanziamenti e i progetti pronti lasciati dal centrosinistra, perché il capoluogo avesse un ospedale moderno e un Dea di II livello”, duro il commento del capogruppo regionale Pd Silvio Paolucci sulla situazione della sanità cittadina, chiedendo certezze sui tempi delle assunzioni degli operatori sanitari esaminati e sui fondi per il presidio.

 “E così succede che solo dopo le proteste dei candidati ammessi alla graduatoria e la nostra mobilitazione politica, la Regione oggi annuncia che procederà alle assunzioni. Ciò nonostante Chieti resta comunque la Cenerentola dell’agenda della Regione, perché a pochi giorni dall’annuncio del progetto di riqualificazione dell’ospedale da 60 milioni, perde una considerevole fetta dei fondi, forse più utili altrove alla causa dell’imminente campagna elettorale – rimarca Paolucci – . Un gioco al massacro che pagano i cittadini, gli stessi che a settembre andranno a votare e che in questi tre anni e mezzo di governo del centrodestra hanno visto la Regione togliere  a Chieti 30 milioni di risorse destinate al nuovo presidio, per coprire il suo deficit a scapito dell’ospedale; depotenziare progressivamente e continuamente la struttura ospedaliera, le sue professionalità e servizi, a vantaggio di altri insediamenti e a discapito di chi ha i medesimi diritti di cure del resto della comunità abruzzese. 

Così i soldi per l’ospedale teatino ancora una volta sembrano volare altrove, preda ora anche della fame di poltrone per Camera e Senato che sta impegnando il centrodestra in questi giorni. Evidente che lavoratori e cittadini non sono priorità per chi governa la regione”.