VASTO. Sulle note del pianoforte di Alessandro Nidi, il giornalista e volto noto di Sky, ripercorre a quarant’anni di distanza da quell’incredibile successo, la cavalcata della nazionale azzurra guidata da Enzo Bearzot, nel leggendario mondiale di Spagna 82’.
Italia Mundial non è solamente la cronaca di un’impresa sportiva, è uno spettacolo in cui storia, calcio e politica si fondono al teatro: dai goal di Paolo Rossi, all’urlo di Tardelli, passando per le parate di Dino Zoff e la pipa di Bearzot, fino alle braccia al cielo del Presidente della Repubblica Sandro Pertini; i momenti salienti di quella storica spedizione vengono rievocati dall’inconfondibile voce di Federico Buffa, che conduce il pubblico alla riscoperta del carattere, della personalità e dello stile di ciascuno dei protagonisti.
Lo storyteller milanese riesce a ricreare con efficacia straordinaria l’atmosfera e la tensione di quei momenti, i dialoghi tra i protagonisti, i singoli gesti tecnici, arricchendoli con un’infinità di aneddoti e curiosità.
Guidate dal ritmo incalzante, le singole immagini prendono vita, urlante, cantante e talvolta sussurrate, in una performance da applausi.
Indimenticabile, tra gli altri, l’aneddoto su Pruzzo e Paolo Rossi:
“Per portare Paolo al Mondiale Enzo non ha convocato Roberto Pruzzo, capocannoniere del campionato con oltre 20 gol, inimicandosi totalmente la stampa romana. Al suo posto, Enzo ha convocato Spadino Selvaggi del Cagliari, che quando ha saputo lo ha abbracciato. Non c’è bisogno – la risposta di Bearzot – non portare le scarpe perchè tanto non giochi proprio mai, ma non importa, sei il cambio naturale di Rossi”.
La verità è un’altra, come spiega Buffa: “Se avesse convocato Pruzzo, alla fine della prima partita, quella con la Polonia, dalla tribuna stampa si sarebbe sentito dire “vecchio, togli quel tacchino freddo e metti Pruzzo”. Ma se invece hai portato Spadino Selvaggi, chi può dirti qualcosa?”.
Al termine della serata, inevitabile la standing ovation della platea, con tutto il pubblico in piedi ad applaudire il duo Buffa-Nidi.



