LANCIANO. Sarà il perito Cristian Franciosi a eseguire le indagini sui dispositivi utili per le indagini sull’omicidio di Michele Dawn Faiers, la donna inglese di 66 anni trovata morta nella propria abitazione a Casoli con sette coltellate tra schiena e addome (Leggi).
Il conferimento è arrivato dal tribunale di Lanciano e a dichiararlo ai nostri microfoni è stato Massimiliano Sichetti, avvocato d’ufficio del 74enne inglese Micheael Dennis Withbread accusato di omicidio della donna (Leggi) e ora in stato di fermo a Londra dopo il suo arresto a Shepshed dalla Polizia del Leicestershire (Leggi).
“Il perito dovrà accertare la presenza di file audio, video, conversazioni e immagini utili per le indagini. I dispositivi sono sei: due tablet, tre telefoni e un macbook”, ha affermato l’avvocato.
“La situazione è complessa – ha poi continuato – perché bisogna creare un report completo su questi dispositivi, quindi accedervi e valutarne i contenuti”.
Per il prossimo appuntamento bisognerà attendere il 26 febbraio, data in cui si terrà l’udienza plenaria sulla richiesta di estradizione in Italia a cui l’accusato si è opposto.
“Presumibilmente dovrò essere sentito anche io in Inghilterra, – ha spiegato l’avvocato Sichetti – vedrò se di persona o telematicamente come testimonianza per l’estradizione e la scarcerazione”.
Intanto lo scorso mese le due figlie di Michele Dawn Faiers hanno fatto tappa a Casoli per la riconsegna delle chiavi della casa (Leggi).



