ABRUZZO. “La sanità abruzzese affonda nei debiti delle ASL (122 milioni al 31 dicembre 2023), aumenta la mobilità passiva, continua il taglio dei servizi sanitari, lievita il costo dei trasporti pubblici, gli agricoltori sono in ginocchio a causa della peronospora e dei mancati aiuti promessi da governo e Regione, ma la giunta Marsilio pensa alle manifestazioni estive e a come appropriarsi di eventi creati dalla presidenza del Consiglio regionale, sancendo di fatto una spaccatura all’interno della maggioranza.
E’ quanto emerso dalla seduta consiliare svoltasi ieri a Palazzo dell’Emiciclo, nel corso della quale è stato raddoppiato da 250mila a 500mila euro il contributo per la kermesse “La notte dei serpenti”. Contestualmente, la giunta regionale si è appropriata di alcune iniziative organizzate dalla presidenza del Consiglio regionale, tra le quali il Festival del medioevo, il Festival dannunziano e la stessa Notte dei serpenti.
Stiamo dunque assistendo a una spasmodica ricerca di visibilità da parte del presidente e dei suoi assessori che, incapaci di rispondere alle esigenze della collettività abruzzese, cercano affannosamente momenti di gloria intestandosi il finanziamento di eventi culturali.
Una volta si diceva che, per ottenere il consenso popolare, occorreva praticare la politica del “panem et circenses”: qui non c’è neanche più il pane, restano solamente i giochi tristi del circo Marsilio.”
Così in una nota Daniele Marinelli, segretario regionale del PD Abruzzo.
“Con una mano si aumenta del 20% circa il costo dei biglietti ai cittadini per il trasporto pubblico, con l’altra si stanziano fondi a pioggia per manifestazioni sportive, concerti e l’acquisto di non ben specificati carteggi dannunziani da donare al Comune di Pescara” ad affermarlo è il leader dell’opposizione in Consiglio regionale Luciano D’Amico, che così continua “L’aumento dei costi del trasporto, approvato ieri dalla Giunta di centrodestra, avrà un importo stimabile tra i 4 e i 5 milioni di euro annui e sarà a carico soprattutto di quei cittadini, studenti, anziani e pendolari, che più usufruiscono dei mezzi pubblici e sono stati colpiti dall’inflazione che già ha eroso significativamente il loro potere d’acquisto. La Regione Abruzzo, invece che fornire un sostegno alle fasce più deboli della popolazione regionale, limita il loro diritto di mobilità, comprime il loro diritto alla salute, richiedendo alle ASL tagli e piani di rientro, non fornisce alcun supporto alle categorie produttive fra cui, per esempio, i viticoltori colpiti dal dramma delle peronospora.
Così appare evidente che i fondi derivanti dall’aumento dei biglietti, che confluiranno nelle casse della Regione, non saranno certo utilizzati per potenziare i trasporti, che in Abruzzo presentano notevoli criticità, ma andranno a coprire, per esempio, l’aumento da 250 a 500mila euro per la Notte dei serpenti; l’acquisto di una non meglio precisata biblioteca dannunziana per il Comune di Pescara (della quale non esiste perizia e di cui non conosciamo il contenuto) o il trasferimento in quota di bivacchi alpini.
Per questo ieri ho rivolto un appello a tutta l’aula, al fine di evitare richieste che prevedono nuovi capitoli di spesa su funzioni non primarie, almeno fino a quando non sarà possibile avere un quadro generale sull’avanzamento della spesa, sull’andamento del disavanzo sanitario 2024 e sulle priorità che la Regione intende perseguire” conclude.



