giovedì 11 Dicembre 2025
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Crisi ex Sevel, Nanni: “Stellantis deve presentare un serio progetto industriale”

ATESSA. Sulla situazione di difficoltà e il ricorso alla Cig presso la ex Sevel è intervenuto anche il segretario generale Fim-Cisl Abruzzo Molise Amedeo Nanni:

“In merito alla recente crisi di produzione dei veicoli commerciali leggeri che sta colpendo lo stabilimento di Val di Sangro “ex Sevel”, ci teniamo a sottolineare l’importanza di un dialogo costruttivo e propositivo tra tutte le parti coinvolte. In questo momento delicato per il settore e per il nostro territorio, non abbiamo bisogno di polemiche sterili tra le diverse fazioni politiche, siano esse di destra o di sinistra. È essenziale che ci sia una condivisione degli intenti volta al miglioramento delle infrastrutture e al rilancio della produzione.

Da parte sindacale, ribadiamo l’importanza di sottoscrivere tra la multinazionale e il governo un protocollo di impegni veri per quanto riguarda investimenti e tutele. Siamo convinti come Fim e come Cisl che non ci devono essere azioni unilaterali o sveltine in avanti da parte di nessuno che porta solo a inasprire gli animi e a confondere i lavoratori. Bisogna costruire progetti da portare avanti insieme, per il bene dei lavoratori interessati e per il territorio Abruzzese. È fondamentale che le organizzazioni sindacali lavorino in maniera coordinata e solidale, per garantire il miglior risultato possibile per i lavoratori e per l’intero settore industriale. Solo attraverso un impegno comune e una strategia condivisa potremo affrontare con successo le sfide che abbiamo di fronte e tutelare i nostri interessi e i nostri posti di lavoro.

Stellantis deve presentare un serio progetto industriale e indicare chiaramente quali investimenti vuole portare ai siti Italiani, abbiamo bisogno di garanzie sotto il profilo produttivo e occupazionale. In merito alle polemiche di questi giorni sui compensi dell’Ad Stellantis, condivido il pensiero del nostro segretario generale “ se pensasse ad una strategia industriale in Italia, in Europa e nel mondo e un po’ meno alle sue retribuzioni e ai suoi compensi farebbe cosa veramente gradita alle persone.Invitiamo tutte le parti, siano esse politiche o sindacali, a collaborare con serietà e responsabilità, mettendo al centro delle loro azioni il benessere dei lavoratori e la sostenibilità del settore, in unità e solidarietà.”