CUPELLO. “Ci hanno accusato di portare in consiglio comunale mozioni einterrogazioni inutili, che addirittura favoriscono lo sperpero del denaro pubblico, per quanto di poco conto o di poco interesse. Ma le nostre azioni in consiglio comunale sono dettate da esigenze, suggerimenti e osservazioni che arrivano direttamente dai nostri cittadini, come quella che tempo fa abbiamo presentato – esattamente i primi di luglio – sul randagismo.
La situazione sui cani randagi nel nostro paese è ormai sotto gli occhi di tutti, fuori controllo, tanto che alcuni cittadini rinunciano spesso a portare il proprio cane fuori o a passeggiare semplicemente per il nostro territorio al fine di scongiurare possibili incontri spiacevoli e/o pericolosi. Per questo motivo abbiamo chiesto al sindaco quali fossero le azioni messe in campo per arginare tale fenomeno.
Ci è stato risposto che le politiche attuate rispetto a randagismo sono state principalmente quelle di microchippare i cani di proprietà, di sterilizzare alcune cagne e di aver ridotto il numero dei cani in circolazione attraverso l’accalappiamento di alcuni esemplari, mostrandoci un quadro tutto sommato rassicurante.
Ma se ci riferiamo ai fatti accaduti o raccontati anche sui social e indagando su di essi, scopriamo che la realtà non è assolutamente rassicurante tanto che ieri sera un branco di cani ha attaccato un gregge di caprette e di pecore di un nostro concittadino.
I cani quando sono in branco, è risaputo, mettono in atto l’atteggiamento di controllo del territorio che amplifica in loro l’aggressività.
Questo è ciò che è accaduto al branco di cani che ieri ha attaccato il piccolo allevamento, riducendo a brandelli oltre cinque animali tra capretti e pecore e arrecando un danno patrimoniale non di poco conto.
Veniamo a scoprire che questo attacco è il quinto nell’ ultimo annoe che denunce informali sono state fatte, ma sono state sostanzialmente ignorate.
La domanda che ci poniamo noi oggi prima di tutto è sulla sicurezza di tutti noi: se i cani in branco si fanno forza e per difendere il territorio amplificano la loro aggressività, se il branco incontra un cittadino che si muove maldestramente o risponde maldestramente all’attacco di branco, cosa può accadere? E se vifosse un bambino?
Purtroppo le azioni palliative e di contorno non bastano più e oggi è necessaria un’azione determinante che dia sicurezza ai nostri cittadini”.
Così, in una nota, il Gruppo Consiliare Officina Cupello.



