Sentenza Rigopiano, parenti: “Riconosciuto il nostro dolore di genitori”
Il commento
ABRUZZO. Abbiamo visto riconosciuto in parte il dolore di genitori”.
E’ questo uno dei primi commenti dei parenti delle vittime della tragedia di Rigopiano che hanno assistito alla lettura della sentenza della Cassazione nell’Aula Magna del secondo piano a Roma.
Grande tensione per ore in attesa del dispositivo ma poi anche pianti. Ma la battaglia non finisce qui: “Andremo tutti a Perugia e siamo pronti a lottare ancora e fino alla fine. I dirigenti della Regione? Come negare le loro responsabilità? Ci si aspettava di più ma un cambio di rotta è stato dato eccome. Forse sarà la prima volta in 8 anni che il 18 gennaio andremo tutti insieme a celebrare i nostri cari con un cenno di sorriso sul volto”, spiegano.
Da Palazzo di Giustizia di Pescara intanto nessun commento ma trapela solo una composta soddisfazione, specialmente per il fine positivo di una impostazione processuale corretta sin dalle prime battute di indagine.
Per il difensore dell’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, Giandomenico Caiazza la sentenza della Cassazione su Rigopiano: “cancella l’infamia a carico di Francesco Provolo ritenuto da molti come il principale colpevole di questa tragedia”.
Secondo il legale “cadono le infamanti accuse di depistaggio e omicidio colposo plurimo. Resta la condanna per omissione in atti di ufficio e falso che non condividiamo ma che accettiamo serenamente”. (FONTE ANSA).
Sentenza Rigopiano, parenti: “Riconosciuto il nostro dolore di genitori”
ABRUZZO. Abbiamo visto riconosciuto in parte il dolore di genitori”.
E’ questo uno dei primi commenti dei parenti delle vittime della tragedia di Rigopiano che hanno assistito alla lettura della sentenza della Cassazione nell’Aula Magna del secondo piano a Roma.
Grande tensione per ore in attesa del dispositivo ma poi anche pianti. Ma la battaglia non finisce qui: “Andremo tutti a Perugia e siamo pronti a lottare ancora e fino alla fine. I dirigenti della Regione? Come negare le loro responsabilità? Ci si aspettava di più ma un cambio di rotta è stato dato eccome. Forse sarà la prima volta in 8 anni che il 18 gennaio andremo tutti insieme a celebrare i nostri cari con un cenno di sorriso sul volto”, spiegano.
Da Palazzo di Giustizia di Pescara intanto nessun commento ma trapela solo una composta soddisfazione, specialmente per il fine positivo di una impostazione processuale corretta sin dalle prime battute di indagine.
Per il difensore dell’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, Giandomenico Caiazza la sentenza della Cassazione su Rigopiano: “cancella l’infamia a carico di Francesco Provolo ritenuto da molti come il principale colpevole di questa tragedia”.
Secondo il legale “cadono le infamanti accuse di depistaggio e omicidio colposo plurimo. Resta la condanna per omissione in atti di ufficio e falso che non condividiamo ma che accettiamo serenamente”. (FONTE ANSA).