“Incondizionata solidarietà e vicinanza: occorrono provvedimenti urgenti”
ABRUZZO. “Nel pomeriggio di ieri, presso la Casa Reclusione di Sulmona, si è registrata un’aggressione fisica, con minacce, da parte di un detenuto, a danno del Direttore dell’Istituto, dirigente Stefano Liberatore. Esprimiamo incondizionata vicinanza e solidarietà al Direttore Liberatore – commenta Giuseppe Merola Segretario Nazionale Federazione Sindacati Autonomi CNPP – con ferma condanna per l’evento. Un episodio aberrante che merita ogni impellente riflessione politica ed istituzionale – continua Merola – affinché vengano poste in essere attività a salvaguardia di tutta la comunità penitenziaria peligna, che vanta seri professionisti delle diverse aree, a tutela dell’ordine e sicurezza. Il personale – conclude il sindacalista – non può continuamente essere esposto a rischi per la propria incolumità psico-fisica, per cui occorrono primi interventi in aderenza alle normative vigenti, ovverosia il trasferimento di detenuti che si rendono autori di gravi eventi critici”.
“Le notizie che arrivano in questi giorni dal carcere di Sulmona sono preoccupanti ma di certo non sorprendono. Negli ultimi mesi stiamo assistendo a una vera e propria escalation delle aggressioni nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria. Poche settimane fa, attraverso l’ennesima interrogazione parlamentare, ho denunciato fatti ed episodi gravissimi – dalle aggressioni alla circolazione di droga e telefoni tra i detenuti – che fanno del carcere di Sulmona un vero e proprio caso nazionale, meritevole della massima attenzione.
L’ultima aggressione ha coinvolto il direttore del carcere, e solo il pronto intervento degli agenti di polizia penitenziaria ha evitato il peggio. Non si può perdere altro tempo, bisogna intervenire in tutti i modi e in tutte le direzioni. Serve più personale, servono maggiori e migliori mezzi. A poco servirà l’apertura del nuovo padiglione se agli agenti non verrà data la possibilità di svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi e in condizioni ottimali, a garanzia della loro sicurezza e di quella dei detenuti.
Per questi motivi ho chiesto un incontro urgente ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.”
Così in una nota la senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo.
L’aggressione avvenuta ieri all’interno dell’Istituto Penitenziario di Sulmona ai danni del Direttore Stefano Liberatore da parte di un detenuto rilancia il tema della sicurezza all’interno delle carceri abruzzesi.
“Non posso che esprimere piena solidarietà al Direttore ed a tutto il personale in servizio all’interno della struttura – sottolinea il Presidente della Commissione Vigilanza Sandro Mariani – questo è solo l’ultimo di una lunga serie di incresciosi episodi avvenuti nella nostra regione e che certificano come la situazione sia ormai diventata insostenibile”.
“Come più volte denunciato dai sindacati di categoria il poco personale presente nei nostri istituti penitenziari è costretto a operare in condizioni precarie, tra problematiche legate al sovraffollamento e carenze di organico che si trascinano da anni, con turni massacranti e rischi crescenti per chi lavora al loro interno” sottolinea Mariani. “Compito della politica abruzzese è quella di “accendere i riflettori” sulla situazione in cui versano le nostre case di reclusione, la sicurezza del personale e dei detenuti deve tornare ad essere una priorità della politica nazionale e non solo! Non è più possibile accorgersi di quanto accade all’interno delle carceri solo al verificarsi di spiacevoli episodi come quello accorso ieri presso l’Istituto Penitenziario di Sulmona salvo poi scordarsi tutto e dimenticarsi di quello che sta diventando un vero e proprio caso nazionale”.



