VASTO. Gremita la chiesa di San Giovanni Bosco a Vasto dove oggi si è riunita la comunità per l’ultimo saluto ad Angela Poli Molino che domani avrebbe compiuto 98 anni. Amministratori comunali, ex sindaci, numerosi rappresentanti politici e delle associazioni cittadine si sono stretti al dolore dei familiari, in particolare dei figli Massimo e Marco. Prima donna in città a ricoprire la carica di assessore alla Cultura e al Sociale, presidente dell’associazione Amici degli Anziani e cooperatrice salesiana, Poli Molino si è da sempre spesa in favore della comunità che l’aveva accolta con grande stima e apprezzamento. Originaria di Castrocaro Terme (Forlì), a Vasto si era unita in matrimonio all’ingegner Mario Molino. Fervida militante della Democrazia cristiana, ha contribuito all’istituzione dei servizi sociali. Commoventi le parole tra le lacrime pronunciate dal figlio Massimo: “Quando si perde una mamma una parte del proprio cuore è dilaniato. Per noi non è stata solo la nostra genitrice, ma fonte continua di ispirazione capace di smuovere le nostre coscienze. Un termine di confronto, un pilastro capace di darci conforto dall’alto della sua cultura sopraffina. Amava questa città. Angelina e Mario erano dotatie di nobiltà d’animo e di grande intelligenza, due luci che hanno illuminato il nostro cammino. Ci hanno insegnato il valore della dignità umana e ad agire per il bene dell’intera comunità. Era sempre a telefono, pronta a organizzare e ad aiutare. Ora ci ha lasciati e siamo certi che anche lassù si impegnerà per fare, agire e operare. A noi resta l’amore che hanno saputo donarci incondizionatamente, anche se in questi giorni il dolore ci stringe la gola. Al sorriso di mamma Angelina va il nostro ringraziamento per essere stata con noi”. Ad officiare le esequie il Vescovo e Nunzio apostolico Mauro Lalli: “La liturgia di oggi esige che si usino i testi dell’Epifania, ma la nostra riflessione a ricordo e a memoria di Angela ci impone un motivo di affetto, non nostalgico, che fa alzare il nostro sguardo lassù, dove Angela ha rivolto il suo, improntando così tutte le sue scelte di vita. Ciascuno di noi è qui per rivolgerle un grazie, chi l’ha incontrata le deve molto. La sua morte non è stata inaspettata, lei era pronta ad accogliere lo sposo, un incontro desiderato, amato e preparato. Quando i figli mi hanno chiamato in ospedale lei non era cosciente, ma quando mi sono presentato lei si è ridestata pregando con me. E come le Vergini sagge quanto olio aveva accumulato, con carità, amorevolezza, ascolto, fermezza e pazienza in tutti i suoi piccoli gesti. Olio che l’ha fatta trovare pronta con la lampada accesa. Lei mi avrebbe chiesto il silenzio e la discrezione, ma credo che pur nella tristezza del saluto non possiamo perdere la ricchezza del dono che è stata per ciascuno di noi e per la comunità. Angela pur con limiti della fragilità umana ha lasciato un messaggio forte di una vita saggia, piena e feconda. Ricordiamo Angela col grato pensiero al Signore per aver donato un’accorta e previdente educatrice, insegnante e catechista, un’avveduta amministratrice. Molto abbiamo ereditato nel suo impegno educativo e nello zelo a servizio alla cosa pubblica. Una testimonianza evangelica che accompagnava sempre ogni suo progetto e che ancora sopravvive e dà frutti a questa cara città. Anima di molte iniziative imprenditoriali promosse dal compianto marito vincenti per il territorio. Da assessore ha favorito progetti che miravano alla formazione professionale dei giovani in un’ottica di sviluppo delle loro competenze in vista di un’occupazione. A lei dobbiamo la Scuola civica musicale, i servizi sociali, gli Amici degli anziani, il Coro delle nonne, la promozione dei Lions e tante altre attività volte all’aggregazione e all’inclusione. La vita di Angela è stata segnata dalla vocazione di cooperatrice salesiana. Una vocazione vissuta con passione per Don Bosco e per la felicità dei giovani che ha cercato di aiutare e sostenere in tanti modi proponendo e guidando progetti per la loro promozione umana e cristiana. Ideatrice di iniziative culturali senza dimenticare il suo autorevole contributo a Teleradio San Pietro che ha contribuito a fondare insieme al compianto don Severino. Cerchiamo anche noi di ripercorrere qualcosa del suo esempio, questo è il grazie più grande che le dobbiamo, a partire da chi ha responsabilità politiche”.
Un pensiero anche dal sindaco Francesco Menna: “A nome del consiglio comunale, della giunta e di tutta la città saluto con affetto e stima i familiari tutti. Angela ha rappresentato per le diverse generazioni di amministratori un punto di riferimento per quello che ha fatto sul fronte culturale, educativo, sociale e associativo con profonda vicinanza ai poveri e agli anziani al fine di superare le forme di solitudine. Angela è stata tra le esponenti più autorevoli della lotta per l’emancipazione femminile”. A ricordarla con affetto il cooperatore salesiano Ercole D’Ugo: “Il 20 dicembre 1973 un gruppetto di 10 donne e uomini nella cappellina dell’istituto salesiano hanno fatto la loro promessa. Ognuno doveva dire la propria motivazione e Angela disse che l’aveva spinta il desiderio prepotente di fare qualcosa per il suo prossimo e per il fratello che soffre per migliorare se stessa come, madre sposa ed educatrice. Una scelta fatta davanti a Dio cui ha mantenuto fede in tutti questi anni”.
Lea Di Scipio
“La Società Vastese di Storia Patria Luigi Marchesani vuole esprimere il suo cordoglio per la scomparsa di Angela Poli Molino, scomparsa che lascia un grande vuoto in città, difficilmente colmabile. Angela era una donna luminosa, piena di progetti, idee, entusiasmo. Anche se gli anni e gli acciacchi l’avevano fiaccata, rimaneva lucida la sua intelligenza e forte la sua voglia di partecipazione, dialogo. Rimanevano gli interessi sociali per i quali ha molto operato con iniziative in grado di cambiare e migliorare la sensibilità collettiva verso problematiche culturali e di relazione sociale. Attiva anche nella vita politica cittadina, ha dato un contributo non indifferente. Ha molto amato Vasto dove l’ha condotta l’amore per il marito, vastese, e di questa città si è sentita sempre parte integrante. Ci mancherai, Angela. Esprimiamo il nostro cordoglio ai figli e a quanti le erano più vicini”.
La Presidente della Società Vastese di Storia Patria
Gabriella Izzi Benedetti















