VASTO. Consolidamento della falesia, ricostruzione e messa in sicurezza della gradinata, compresi il rifacimento della staccionata e l’installazione di nuove bacheche informative, regimentazione delle acque bianche provenienti dai canali di scolo esistenti, piantumazione di essenze autoctone.
Questo l’intervento di prevenzione dal dissesto idrogeologico in corso a Punta Penna e che slitta di altri quattro mesi. La ditta Tenaglia Srl dovrà concluderli improrogabilmente entro il 31 dicembre 2025 perché il mancato rispetto della dead line per cause dipendenti dall’impresa appaltatrice potrà essere considerato “grave inadempimento contrattuale in quanto potrebbe causare la perdita del finanziamento”, si legge nella determina 104 del 10 gennaio.
La consegna dei lavori risale al 29 giungo 2023 ma di fatto questi hanno avuto inizio solo nel febbraio successivo per poi interrompersi “a causa di difficoltà riscontrate per l’accesso nelle aree di cantiere e per il reperimento dei materiali necessari alla realizzazione delle opere”, così come segnalato dalla stessa ditta nella richiesta di proroga.
Si tratta di quel versante che nel 2020 era stato aggredito da un incendio che distrusse le dune, la vegetazione, le passerelle e la segnaletica e subito dopo il quale la regione Abruzzo aveva risposto con uno stanziamento di fondi da 270mila euro, una misura di finanziamento urgente per opere di ingegneria naturalistica con la creazione di piccoli terrazzamenti prevedono l’uso di materiali in legno, pietra e vegetazione autoctona, quindi a basso impatto ambientale.
I vastesi attendono da tempo che venga loro restituita quell’area, soprattutto la scalinata di accesso che conduce alla spiaggia e che parte da quella che da pochi mesi è stata chiamata Viale Sette Capodogli (Leggi). La scorsa estate in molti hanno lamentato un ingresso scivoloso, ripido e pericoloso. “Si è pensato bene di risolvere – scrisse in un cittadino nella sua segnalazione – con appositi cartelli e consigliando anche il tipo di calzatura, come se bastasse. E tutto questo a ridosso dell’estate” (Leggi). Dopo le polemiche era stato sistemato un corrimano che però dopo poco risultava già rotto (Leggi).
Lea Di Scipio






