lunedì 15 Dicembre 2025
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L’allarme dei Cobas: “Aziende della Val Di Sangro in crisi riconvertite per la produzione bellica”

SAN SALVO. Si è tenuto questa mattina a San Salvo, presso la sala Leone Balduzzi (Porta della Terra, Corso Umberto I), un incontro promosso dalla Confederazione Cobas – sede di San Salvo – sul tema “Dal Green Deal all’economia di guerra”.

L’iniziativa, introdotta dal prof. Ettore D’Incecco dell’Esecutivo interprovinciale Chieti-Pescara, ha visto tra i relatori Antonio De Lellis, membro del Centro Studi Economico Sociali per la Pace. Presente anche l’Assessore regionale alle Attività Produttive, avv. Tiziana Magnacca.

Durante l’incontro, i Cobas hanno sollevato preoccupazioni legate alla crescente riconversione di aziende industriali in crisi verso la produzione bellica. Un caso emblematico riguarda la multinazionale Rheinmetall, già subentrata negli stabilimenti ex Volkswagen e ora interessata anche alla Val di Sangro, nei pressi di Lanciano. “È una situazione preoccupante – è stato detto – i lavoratori rischiano di dover scegliere tra il licenziamento e la produzione di armamenti”.

Tra le operazioni più rilevanti in corso, è stata citata la messa in vendita da parte di Exor, tramite Goldman Sachs, del 27% di Iveco Defence, valutata intorno a 1,5 miliardi di euro. Tra i possibili acquirenti figura un consorzio italo-tedesco composto da Leonardo e Rheinmetall.

Nel corso del dibattito è stato anche annunciato che in Italia si è costituito il comitato “Stop Rearm UV”, impegnato a sensibilizzare l’opinione pubblica contro quella che viene definita una “deriva bellicista”. Nella settimana del 21 giugno, in concomitanza con il vertice NATO che si terrà all’Aja, sono previste manifestazioni in diverse città europee. A breve – fanno sapere i promotori – sarà diffuso un appello rivolto a associazioni, sindacati, collettivi e realtà religiose contro “questo scellerato investimento da 800 miliardi di euro”.