venerdì 23 Gennaio 2026
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E’ Nino Scipioni l’uomo di 83 anni morto sul Gran Sasso

ABRUZZO. Ha perso la vita nel pomeriggio durante un’escursione sul versante aquilano del Gran Sasso l’imprenditore aquilano Nino Scipioni, già presidente dell’Aquila rugby e grande appassionato di montagna.

Ancora da stabilire le cause della morte, non si sa se si sia trattato di un malore o di una caduta.

Come comunicato dal Soccorso alpino, nel primo pomeriggio due escursionisti che stavano scendendo dal Pizzo Cefalone, sul Gran Sasso, hanno notato nei pressi del sentiero una giacca abbandonata e alcune macchie di sangue.
    Insospettiti, hanno seguito le tracce fino a individuare, più a valle, il corpo di una persona che successivamente è risultata essere Scipioni. Immediata la chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112. Sul posto è giunto l’elisoccorso dell’Aquila, oltre a una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo. Purtroppo i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili: il medico ha potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo. Dopo l’autorizzazione del magistrato di turno, la salma è stata recuperata e trasportata all’obitorio dell’Aquila.
    “Esprimo il mio cordoglio alla famiglia dell’amico Nino Scipioni, che ha perso la vita proprio nel luogo che tanto amava e spesso frequentava. L’Aquila perde senza dubbio uno dei personaggi più illustri dell’imprenditoria e dello sport” dichiara in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia. (Fonte Ansa)

“Apprendo della scomparsa di Nino Scipioni con grande sgomento.
Un uomo che ha rappresentato l’anima più autentica dell’Aquila: l’imprenditore tenace, il presidente innamorato del rugby, l’amico della montagna, il cittadino sempre presente, legatissimo alla sua terra.” Così il senatore Guido Liris sulla scomparsa di Nino Scipioni

“Nino era un punto fermo, uno di quelli che ci sono sempre stati. Con la sua storica concessionaria ha accompagnato generazioni, ma il suo nome è legato anche al campo da rugby, alla fatica delle salite sul Gran Sasso, alla capacità di fare comunità. Era uno che non si risparmiava mai, che metteva passione vera in tutto quello che faceva.

Se ne va in montagna, come probabilmente avrebbe voluto. Ma lascia un vuoto enorme in tutti noi.

Mi stringo con affetto profondo alla sua famiglia, ai suoi figli, al genero Luigi Zugaro, a chi gli ha voluto bene.
L’Aquila oggi perde un pezzo della sua storia”.

Così, il senatore, Guido Liris.