lunedì 19 Gennaio 2026
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Sit-in dei Cobas alla Eco Service: “Non rispettati i diritti di lavoratori e lavoratrici”

VASTO. Protesta alla Eco Service, dove nella giornata di ieri l’organizzazione sindacale Cobas del lavoro privato ha indetto uno sciopero di 24 ore per denunciare quello che definisce un “atteggiamento irrispettoso” della dirigenza aziendale nei confronti delle lavoratrici e delle condizioni di lavoro.

La mobilitazione era stata annunciata nei giorni scorsi con un presidio davanti allo stabilimento produttivo, ma la risposta dell’azienda ha spiazzato molti: proprio il 18 luglio, la direzione ha deciso di sospendere l’attività lavorativa, apparentemente nel tentativo di svuotare di senso lo sciopero. Una mossa che i Cobas non esitano a definire “serrata preventiva”, ritenendola un tentativo di neutralizzare la protesta.

Tuttavia, il presidio si è svolto regolarmente, con la presenza di numerose lavoratrici e attivisti sindacali, che hanno presidiato i cancelli dell’azienda, distribuendo materiale informativo e dialogando con cittadini, passanti e automobilisti incuriositi dalle bandiere e dalla mobilitazione. Le immagini del presidio mostrano una partecipazione determinata, nonostante la chiusura dello stabilimento.

Secondo i Cobas, la decisione dell’azienda rappresenterebbe un segnale chiaro: “Eco Service non è abituata a confrontarsi con un sindacato indipendente, non compiacente, e ora ne teme la forza”. Il sindacato annuncia che, in assenza di un reale confronto con i rappresentanti dei lavoratori, “la mobilitazione continuerà, anche nelle sedi giudiziarie”, evocando la possibilità di un’azione legale per comportamento antisindacale.

La domanda che il sindacato pone pubblicamente suona quasi come una sfida: “La Eco Service ha paura dei Cobas?”

La solita disinformazione dei Cobas

Questa la replica dell’ azienda: “In relazione alle notizie apparse sulla stampa circa lo sciopero indetto dall’organizzazione sindacale Cobas presso lo stabilimento Eco Servizi, è doveroso precisare alcuni fatti per ristabilire la verità, a beneficio dei lavoratori e dell’opinione pubblica.

Nella giornata del 18 luglio 2025, l’attività aziendale si è svolta regolarmente. Alle ore 6:45 i lavoratori sono entrati come previsto per iniziare la loro giornata lavorativa alle ore 7:00, terminando alle ore 15:00, con regolare presenza di 15 dipendenti. Il presidio annunciato dai Cobas si è invece limitato a qualche scatto fotografico davanti ai cancelli tra le ore 7.40 e le ore 7:55 circa. Nessuna manifestazione si è registrata successivamente.

I Carabinieri della stazione di Casalbordino, intervenuti per garantire la sicurezza, hanno verificato alle ore 9:00 l’assenza di manifestanti davanti allo stabilimento. Durante l’intera giornata lavorativa, inoltre, erano presenti anche due manutentori esterni della Prima Eastern, regolarmente entrati alle ore 10:45 e usciti alle ore 12:00.

Risulta dunque evidente che le affermazioni diffuse dal sindacato Cobas, secondo cui l’azienda avrebbe “chiuso lo stabilimento per neutralizzare lo sciopero”, sono prive di fondamento e mirano unicamente a creare un clima di tensione. L’azienda respinge fermamente ogni tentativo di strumentalizzazione e ribadisce la propria totale disponibilità al dialogo costruttivo con tutte le sigle sindacali che agiscano con correttezza e rispetto dei lavoratori.

Eco Servizi continuerà a tutelare la serenità dell’ambiente di lavoro e a garantire la piena operatività dei propri servizi, senza farsi condizionare da campagne di disinformazione”.