ATESSA. “Accogliamo con soddisfazione la decisione da parte del circolo di Atessa di rinviare l’iniziativa che era stata organizzata da alcuni esponenti dello stesso circolo con un parterre corposo e qualificato, ma tutto maschile, come abbiamo chiesto una volta venuti a conoscenza dell’assenza di relatrici. Non poteva essere altrimenti, perché la regola della parità di genere e della democrazia paritaria, oltre ad essere formalizzata nei nostri statuti, per il Partito democratico è una questione sostanziale”, così il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli.
“Questa esigenza è stata rappresentata agli organizzatori non appena abbiamo avuto contezza dei nomi messi insieme nel panel dell’iniziativa – continua Marinelli – e d’intesa con la coordinatrice regionale delle Donne democratiche, Roberta Tomasi, abbiamo espresso forte malessere e sconcerto agli organizzatori per la scelta di destinare a soli uomini il dibattito sulle priorità e sulla situazione dell’automotive in Val di Sangro, che peraltro rappresenta una crisi industriale e occupazionale che colpisce maggiormente e in numero significativo proprio le donne lavoratrici. Pertanto, abbiamo indicato la necessità di riformulare radicalmente l’iniziativa, poiché la questione della parità di genere e democrazia paritaria per il partito democratico non può essere messa in secondo piano rispetto a ad altre questioni, argomenti e temi pure importanti, ma rispetto ai quali ha almeno pari dignità e non può essere considerata né irrilevante, né trascurabile. Abbiamo senza dubbio tanto lavoro da fare per concretizzare ulteriormente questo approccio, ma il Pd, a differenza di altri, possiede nella sua comunità gli anticorpi per riconoscere gli errori, anche quando sono da riferire a scelte di un gruppo di iscritti e la strada da fare per uscirne”.
“Prendiamo atto, con spirito di conciliazione e di necessaria sincerità, che il Segretario del Circolo PD di Atessa, con senso di responsabilità, ha ritenuto che non ci fossero le condizioni minime di serenità per portare avanti l’iniziativa organizzata da alcuni componenti del circolo stesso, programmata per il 28 luglio dal titolo “Il Sangro e la sua industria. Tra storia e scenari futuri”, per la quale il panel era stato pensato per soli relatori uomini”. Così, Roberta Tomasi , Portavoce regionale Conferenza Democratiche.
”Appena avuta contezza della impostazione non condivisibile dell’iniziativa, una serie pressoché ininterrotta di interlocuzioni e confronti tra la Portavoce regionale della Conferenza delle Democratiche e la Portavoce provinciale di Chieti, il Segretario regionale del PD e il segretario del Circolo PD Atessa, hanno riportato all’interno della discussione un tema centrale per la Conferenza delle Democratiche: riconoscere il ruolo paritario delle donne all’interno del Partito Democratico e nelle iniziative che intorno ad esso maturano.
Inserire solo relatori uomini nell’ambito di un contesto di approfondimento su un tema che, per la Provincia di Chieti e non solo, è di rilevante importanza, ovvero quello della crisi dell’automotive, ha generato una reazione dovuta e necessaria da parte del partito regionale, delle donne, e delle donne della Conferenza in special modo, tanto da portare il Circolo di Atessa alla decisione di annullare l’iniziativa, i cui presupposti di approfondimento sono chiaramente stati offuscati e sono venuti meno di fronte al clima che l’inaccettabile panel tutto al maschile ha generato.
“Questa definizione della situazione, ci teniamo a dirlo, non fa che dimostrare che nel Partito Democratico sono attivi i recettori sui temi della parità di genere e, a livello locale, quando questo assunto viene meno, c’è la maturità di riconoscere errori in cui, per cultura e per tradizione, si tende ancora ad incappare.
Consapevoli del fatto che la battaglia per la parità di genere, e per tutto ciò che per le donne comporta, è ancora lunga da percorrere, come Conferenza Democratiche continueremo a sostenere il nostro ruolo e i nostri presupposti all’interno e all’esterno del Partito Democratico”.



