martedì 16 Dicembre 2025
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Pronto Soccorso di Vasto in affanno: “Siamo stanchi, ma ci siamo sempre”

VASTO. Il mese di agosto si conferma, anche quest’anno, un periodo critico per il Pronto Soccorso dell’ospedale “San Pio” di Vasto. L’aumento degli accessi, legato alla presenza turistica ha portato il reparto a lavorare in condizioni di forte overcrowding, con ritmi massacranti e risorse sempre più limitate.

A descrivere la situazione è Graziana Di Florio, operatrice sanitaria, che con parole semplici ma cariche di significato restituisce il volto umano della sanità d’emergenza:

“In questi giorni il Pronto Soccorso è super affollato, ci troviamo a lavorare in pieno overcrowding. Qualcuno ci chiede: ‘Ma come fate?’. La verità è che non lo so nemmeno io… ma so che lo facciamo con passione e con il cuore”.

Dietro le divise, infatti, ci sono persone che affrontano stanchezza, turni interminabili e la pressione continua delle emergenze. “A volte – spiega Di Florio – capita di rispondere con un tono stanco, e allora chiedo scusa: non è mancanza di rispetto, è la fatica. Se ci vedete con un caffè in mano, tra gli ambulatori, sappiate che è l’unico momento per respirare tra un paziente e l’altro”.

L’organizzazione del lavoro spesso deve fare i conti con le urgenze improvvise: “Se arrivano tre ambulanze in codice rosso o arancione, chiediamo pazienza: in quel momento ogni forza è rivolta a chi sta peggio. Se vi diciamo ‘un attimo’, è perché dentro ci sono altri pazienti che hanno bisogno di noi. E se finiscono barelle o sedie a rotelle, non è indifferenza: è che sono già tutte occupate”.

Un racconto che mette in luce non solo le difficoltà strutturali, ma anche la professionalità e la dedizione di chi ogni giorno garantisce assistenza. “Dietro ogni gesto di cura ci siamo noi: infermieri, medici, OSS. Dietro ogni divisa ci sono persone, con fragilità e stanchezza, ma con professionalità e cuore. Perché sì, siamo esseri umani, proprio come voi. E anche quando sembra impossibile, noi ci siamo. Sempre”.

Il messaggio di Di Florio è un appello alla comprensione e al rispetto verso chi lavora nei reparti di emergenza: un riconoscimento dovuto a chi, nonostante tutto, continua a garantire presenza e assistenza, spesso al limite delle forze.