LANCIANO. “In data odierna, l’AIGA Nazionale ha pubblicato un comunicato su sollecitazione delle Sezioni di Vasto, Lanciano e Chieti con il quale dà atto dell’inoltro alla ASL di Lanciano Vasto Chieti della presentazione di un’istanza per l’annullamento in autotutela dei requisiti del bando che impediscono, di fatto, la partecipazione allo stesso ai giovani avvocati. Le Sezioni di Lanciano Vasto Chieti, difatti, hanno espresso profonda preoccupazione in merito all’“Avviso pubblico per la formazione di una short list di avvocati” indetto dalla ASL 2 Lanciano Vasto Chieti in esecuzione della Deliberazione del Direttore Generale n. 1307 del 08.08.2025 e pubblicato in data 11 agosto 2025, in pieno periodo estivo, con modalità che non favoriscono la massima partecipazione e il confronto con l’intera categoria forense.
Il bando, come formulato, introduce requisiti che determinano una sostanziale esclusione dei giovani avvocati dall’accesso agli incarichi, ponendosi in contrasto con i principi di libera concorrenza, trasparenza e valorizzazione del merito professionale. È richiesto un minimo di 8 anni di iscrizione all’albo, requisito che preclude in radice la partecipazione dei professionisti più giovani indipendentemente dalla loro preparazione. Inoltre, l’obbligo di aver patrocinato almeno 10 cause negli ultimi 7 anni per ciascun settore e, in alcune materie, esclusivamente a favore di enti del SSR/SSN, rende impossibile per i giovani valorizzare esperienze maturate a tutela dei cittadini; persino per gli avvocati con maggiore anzianità risulta difficile dimostrare tale requisito, poiché l’elenco dei fiduciari era già numeroso e l’Amministrazione avrebbe dovuto rispettare il principio di rotazione negli incarichi. Il bando, poi, non tiene conto del titolo di avvocato specialista, previsto dalla legge professionale e dal relativo regolamento ministeriale, già conseguito da numerosi giovani colleghi, che restano così esclusi dalla short list. Non è stata prevista neppure una sezione riservata agli avvocati con meno di 8 anni di iscrizione, che avrebbe potuto consentire loro l’accesso ad incarichi di minore complessità, favorendo la crescita professionale. A ciò si aggiunge la previsione di compensi ridotti del 50% rispetto ai parametri medi stabiliti dal D.M. 55/2014, con possibilità di ulteriori riduzioni, in contrasto con la legge sull’equo compenso.
Tale impianto determina il paradosso, purtroppo frequente, per cui ai giovani professionisti si richiede un’esperienza che nessuno consente loro di maturare, alimentando un circolo vizioso che ostacola la crescita di nuove competenze e impedisce un reale ricambio generazionale. Riteniamo che tali condizioni si pongano in contrasto con i principi di parità di accesso e non discriminazione sanciti dal D.lgs. 36/2023, con i principi di concorrenza e valorizzazione del merito professionale della normativa nazionale ed europea, con il principio costituzionale di uguaglianza nell’accesso al lavoro (art. 3 Cost.) e con il principio di equo compenso (L. 49/2023).
Le sezioni di Vasto, Lanciano e Chieti – AIGA, tramite la rappresentanza nazionale, hanno pertanto sollecitato la ASL 2 Lanciano Vasto Chieti a rivedere il bando introducendo strumenti inclusivi, come una sezione speciale per i giovani avvocati e la valorizzazione del titolo di specializzazione forense, in coerenza con le finalità del legislatore e con i principi di correttezza, trasparenza e meritocrazia. L’AIGA ribadisce la necessità che i criteri di selezione siano ispirati a ragionevolezza, proporzionalità, parità di accesso e rotazione, principi fondamentali per assicurare trasparenza, concorrenza e valorizzazione del merito professionale”.
Così, in una nota, l’Associazione Italiana Giovani Avvocati – Sezione di Vasto, Sezione di Lanciano, Sezione di Chieti.



