martedì 16 Dicembre 2025
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“F.e.s.i non ancora pagato e Poliziotti penitenziari inferociti, perché tutto questo?”

ABRUZZO. “Si evidenzia che il pagamento del FESI è stato regolarmente effettuato con la mensilità di luglio…”. Questo è quello che si legge sfogliando le pagine web di alcuni sindacati della Polizia di Stato. L’ennesima riprova del fatto, cioè, che nella gestione dei diritti, soprattutto quelli economici, tra le forze di polizia ad ordinamento civile davvero non si riesce a raggiungere quella perequazione di trattamento capace di mettere tutti d’accordo sul fatto che in Italia non possono e non devono esistere forze di Polizia di serie differenti.
Eppure capita che a distanza di 3 mesi ( e già sarebbe tardi secondo il mio personale parere), da quando cioè i “cugini” della Polizia di Stato hanno intascato il Fondo per L’efficienza dei Servizi Istituzionali, cosiddetto F.E.S.I., i poliziotti penitenziari non ancora hanno cognizione di quando vedranno accreditato quello che con sempre più difficoltà lo si riesce ad inquadrare come incentivo.
Girano voci che con molta probabilità l’ atteso emolumento dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere retribuito nel mese di ottobre. Staremo a vedere.
Tuttavia io non sono ragioniere ma alcune domande le vorrei fare ammesso che mi vengano date le relative risposte:
cosa c’è di diverso tra il Ministero dell’Interno e quello della Giustizia in termini di contabilità?
Perché a distanza di tre mesi dal pagamento degli incentivi ai circa 200.000 poliziotti dello Stato non ancora corrisponde un pari trattamento ai poliziotti penitenziari che di unità non ne raggiungono i 40.000?
Il ministro della Giustizia o i suoi sottosegretari sanno di tutto questo e cosa hanno in mente di fare?
Lo chiedo non solo per silenziare il mio telefono dalle innumerevoli critiche e richieste di chiarimenti che mi giungono dagli iscritti ma anche perché vorrei dire a chi ci rappresenta dal punto di vista istituzionale che agli incentivi, soprattutto in una professione come quella del Poliziotto Penitenziario, bisogna dargli più valore.
A tal proposito male non sarebbe indagare e dare una risposta sul perché di questo ritardo.”
Il delegato nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella