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domenica 7 Dicembre 2025
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A Casoli inaugurazione del nuovo “Parco d’Arte” nella villa comunale

CASOLI. La villa comunale si trasforma oggi ufficialmente in un “Parco d’Arte”, uno spazio in cui natura, memoria e creazione contemporanea si fondono dando vita a un progetto unico nel suo genere in Abruzzo.

L’inaugurazione è in programma alle ore 15:30, quando tutti i presenti potranno scoprire un percorso artistico completamente rigenerato grazie alle nove sculture monumentali in legno realizzate dallo scultore lancianese Domenico Ferrante.

Le opere nascono dai fusti dei pini abbattuti due anni fa per l’alto rischio biostatico: un intervento necessario, trasformato oggi in un simbolo di rinascita.

Il progetto, promosso dall’Amministrazione comunale Tiberini su idea dell’assessora all’Ambiente Barbara Di Lauro, rappresenta un esempio virtuoso di come una criticità possa evolversi in una risorsa culturale, ambientale e identitaria.

Il sindaco Massimo Tiberini sottolinea il significato dell’iniziativa:«Questo Parco d’Arte nasce da una necessità e diventa un’opportunità straordinaria grazie alla visione e al talento di Domenico Ferrante.

La Villa comunale non solo recupera vitalità, ma acquisisce una nuova identità, diventando un polo di attrazione per Casoli e per l’intero territorio».

A evidenziare il valore ambientale del progetto è la vice sindaca e assessora all’Ambiente, Barbara Di Lauro: «Rimuovere gli alberi era un obbligo dettato dalla sicurezza. Ma non ci siamo fermati lì: quei fusti continuano a vivere, trasformati in sculture che parlano al paesaggio e ai fruitori del parco.

È un intervento sostenibile, rispettoso e innovativo, che restituisce a Casoli uno spazio carico di emozione e significato. Il messaggio di questo spazio è di vivere l’arte come occasione di riflessione, confronto e socializzazione».

A raccontare la genesi profonda delle opere è lo scultore poliedrico Domenico Ferrante, autore delle nove installazioni lignee:«Quando mi è stato chiesto di intervenire sui fusti abbattuti, ho sentito la responsabilità di dare nuova vita a ciò che sembrava perduto.

Ho ascoltato la forma degli alberi e lasciato che fosse il legno a suggerire il suo linguaggio. Ogni scultura custodisce memoria, energia e identità.

Questo Parco non è solo una mostra all’aperto: è un dialogo continuo tra arte e natura, tra passato e futuro».

Tra le opere spicca la scultura dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne – due scarpe col tacco scolpite nel legno – accanto a creazioni che evocano accoglienza, solidarietà e tradizione, oltre a elementi funzionali come panchine e sedute.

Durante l’inaugurazione sono previsti gli interventi del sindaco Massimo Tiberini, dell’assessora all’Ambiente e vice sindaca Barbara Di Lauro e dell’artista Domenico Ferrante, che guideranno i presenti alla scoperta del nuovo percorso artistico.

A conclusione dell’evento, l’Amministrazione comunale invita i partecipanti a raggiungere il Castello Ducale, dove si terrà un momento conviviale con un brindisi dedicato all’unicità del progetto.

Note sull’artista Domenico Ferrante:

Artista poliedrico e scultore autodidatta, nato a Lanciano il 2 gennaio 1961, Domenico Ferrante coltiva da sempre una profonda passione per l’arte, alla quale ha dedicato l’intera vita.

Le sue opere, realizzate sia in Italia che all’estero, nascono principalmente dal legno e dalla pietra, materiali che l’artista modella con grande sensibilità tecnica e poetica, dando forma a creazioni espressive e suggestive.

La sua ricerca artistica si basa sull’equilibrio tra la natura della materia e l’impulso creativo, generando sculture capaci di fondere forza, armonia e significato.

Attraverso le sue opere Ferrante affronta temi universali e sempre attuali: l’identità culturale, il rispetto per l’ambiente, la diversità di genere, l’accoglienza, le tradizioni e la fratellanza.

Opere che diventano racconti scolpiti, capaci di parlare alle persone e ai luoghi che le ospitano.