VASTO. Nuovi sviluppi nel processo che vede imputata una badante accusata di aver sottratto oltre 83 mila euro dal conto di un’anziana del Vastese della quale era stata nominata tutrice legale (leggi). Alla sbarra anche un dipendente dell’ufficio postale del paese, chiamato a rispondere di omesso controllo.
Nell’udienza di ieri, davanti al collegio composto dai giudici Italo Radoccia, Maria Elena Fralischini e Aureliano De Luca, sono stati ascoltati alcuni testimoni della difesa. Le loro deposizioni hanno riguardato la gestione dell’anziana, i rapporti con la badante e le modalità delle operazioni contestate.
Altri testimoni, però, erano assenti. Per questo il Tribunale ha disposto un rinvio a marzo, quando verranno sentiti i testi mancanti.
Il collegio ha inoltre ordinato accertamenti presso Poste Italiane per ricostruire con precisione in quali uffici postali siano stati effettuati i prelievi oggetto d’indagine, un elemento ritenuto decisivo per chiarire la dinamica dei fatti.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Gian Mario Longo, Vittorio Desiati e Ugo d’Ippolito, mentre la parte civile – che rappresenta l’anziana – è costituita dal tutore, l’avvocato Alessio Caserio, assistito dall’avvocato Fiorenzo Ceri.
Il procedimento proseguirà nei prossimi mesi, ricordando che gli imputati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva.



