martedì 16 Dicembre 2025
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Civeta, Officina Cupello: “Pieni poteri e pieno di problemi”

CUPELLO. Il gruppo civico Officina Cupello torna a puntare i riflettori sulla gestione del CIVETA, il Consorzio Intercomunale del Vastese per il trattamento dei rifiuti, dopo la recente decisione del Consiglio di Amministrazione di attribuire “pieni poteri al Direttore Generale Manuele Marcovecchio”.

Secondo quanto riportato da Officina Cupello, la delibera sarebbe stata assunta “senza passare dall’assemblea dei sindaci dei Comuni soci”, e rappresenterebbe “un regalo di Natale recapitato con due mesi di anticipo, dall’enorme impatto gestionale ed economico”.
Il provvedimento – spiegano – conferisce al direttore generale “anche il potere di approvazione di affidamenti diretti e di impegnare risorse economiche senza autorizzazione del CdA”, una decisione che, sempre secondo il gruppo, sarebbe “rimasta finora nascosta ed emersa solo grazie a una richiesta di accesso agli atti”.

Non che la notizia ci sorprenda, tutt’altro”, commentano da Officina Cupello, che tuttavia sottolinea come “il CdA di problemi da affrontare ne avrebbe parecchi, primo dei quali il palese livello di sfiducia che tanti Comuni del Vastese hanno già palesato con la scelta di abbandonare il CIVETA e conferire i rifiuti ad Ecolan”.
Tra questi, aggiungono, “presto, stando a quanto affermato dal Sindaco, passerà anche il Comune di San Salvo”.

Il gruppo civico parla di “un Consorzio tornato tale solo per gestire enormi quantità di denaro pubblico, senza condivisione delle decisioni e accentrando i poteri nelle mani di una sola persona”, sostenendo che “non vi sia alcun beneficio per i cittadini cupellesi, che si trovano a pagare una tassa rifiuti più alta rispetto ad altri”.

La nota si conclude con un appello a “ridare voce ai Comuni, servizi adeguati ai cittadini e buon senso alla gestione dei rifiuti”, ribadendo che “un impianto di eccellenza non si fa con qualche applauso ai convegni o inventando poltrone ad hoc quale premio di consolazione post elettorale, ma con scelte responsabili, partecipazione e rispetto delle regole”.