VASTO. La carenza di parcheggi nelle stazioni ferroviarie di Vasto sta diventando una vera e propria emergenza per i pendolari che ogni giorno si spostano per motivi di studio e di lavoro. A denunciare la situazione è Francesca, studentessa universitaria pendolare di Vasto, iscritta al corso di Ingegneria Biomedica presso l’Università “G. D’Annunzio” di Pescara.
«Ogni mattina – racconta Francesca – devo recarmi in stazione per prendere il treno, ma trovare un parcheggio è ormai un’impresa. È inaccettabile che un territorio come il nostro non riesca più a garantire un posto auto ai cittadini che si spostano per studiare o lavorare.»
Le stazioni di Vasto-San Salvo e Porto di Vasto, entrambe interessate da lavori di manutenzione e riqualificazione, hanno visto negli ultimi mesi una drastica riduzione degli spazi destinati alla sosta. «Soprattutto nelle prime ore del mattino – continua – è praticamente impossibile trovare un posto. A Porto di Vasto non c’è più un centimetro libero, ma il problema si sente anche a Vasto-San Salvo.»
Il disagio, secondo la studentessa, non è soltanto un inconveniente, ma un ostacolo concreto al diritto allo studio e al lavoro:
«Dall’inizio dell’anno accademico – spiega – ho dovuto saltare diverse lezioni perché non riuscivo a parcheggiare in tempo per prendere il treno. Non è un semplice fastidio: è un disagio reale, che incide sulla mia formazione e sulla mia quotidianità.»
Francesca sottolinea inoltre come molti pendolari si trovino senza alternative valide al mezzo privato: «Non avendo nessuno che possa accompagnarmi, sono costretta a usare l’auto. Ma senza parcheggi, anche questa soluzione diventa impossibile.»
L’appello della giovane è rivolto direttamente alle istituzioni locali:
«Chiedo che le Amministrazioni Comunali di Vasto e San Salvo, insieme agli enti competenti, intervengano con urgenza. Non possiamo continuare a subire questo disservizio. Io e tanti altri pendolari non intendiamo più rimanere in silenzio.»
Un grido di allarme che rappresenta quello di molti cittadini e lavoratori costretti ogni giorno a fare i conti con la mancanza di infrastrutture adeguate. La speranza è che questa segnalazione possa servire a riaccendere l’attenzione delle autorità e portare finalmente a una soluzione concreta. A riguardo vi era stata una conferenza di protesta lo scorso 18 ottobre (Leggi) di lavoratori e studenti pendolari, ma tutto è rimasto inascoltato anche dopo l’ultimo incontro sui lavori per il porto di Vasto tenutosi in Comune (Leggi).



