VASTO. Il Comune di Vasto preme l’acceleratore sull’approvazione del nuovo Piano Demaniale Marittimo, documento che conferirà a Vasto Marina quel volto nuovo tanto atteso dai cittadini.
Il progetto, stilato dall’architetto Carlo Gaspari di Pescara, si appresta ad essere esaminato dalla Commissione Assetto del territorio, presieduta da Luigi Marcello, per poi in ultimo andare al vaglio del consiglio comunale.
“La posizione del Comune di Vasto – dice l’assessore al Demanio Nicola Della Gatta mettendo un punto sulla questione bandi – è chiara e limpida ed è stata ribadita anche con un indirizzo deliberato dalla Giunta nel giugno scorso: bisogna procedere con evidenze pubbliche che tengano conto della nuova pianificazione che il Comune si sta dando con il Pan (Piano di assetto naturalistico) della Riserva Marina di Vasto e con questo Piano.
Il Comune applica le norme comunitarie, nazionali e regionali, e non ha potere di legiferare. Politicamente spiace dover assistere alla volontà di non decidere che accomuna il governo nazionale a quello regionale: mentre il primo fa leggi di proroga che vengono puntualmente cassate mettendo le mani nelle tasche di tutti i cittadini italiani obbligati a pagare per la procedura d’infrazione comunitaria, la Regione che governa da oltre sei anni non ha preso alcuna posizione e non ha lavorato ad una nuova pianificazione regionale.
Il risultato? Costringere i comuni turistici come il nostro a dover far fronte ad un’assenza normativa e non prevedere alcun ristoro per i concessionari uscenti. Questo Piano, al contrario, sarà una garanzia per gli operatori turistici che vogliono investire su Vasto e per la cittadinanza e i turisti, in particolare i giovani, che potranno finalmente fruire di una Vasto Marina moderna, con servizi efficienti, vivibile tutto l’anno e non solo nei mesi estivi”.
Si tratta, dunque, di una revisione profonda dell’organizzazione balneare di Vasto Marina, nel lungo tratto costiero che parte dalla fine della Riserva di Punta Aderci all’inizio dell’area protetta di Marina di Vasto, modificando l’impostazione storica delle concessioni. Le strutture, infatti, dovrebbero essere ricollocate perpendicolarmente alla linea di battigia, con orientamento sud-nord, superando così l’attuale disposizione parallela al mare. Tutti gli stabilimenti dovranno essere realizzati con materiali ecocompatibili e condividere uno stile architettonico uniforme, mentre le superfici varieranno in funzione dell’estensione delle aree assegnate.
Ogni concessione avrà un fronte mare di 40 metri e separata dalle altre da passaggi larghi 2,5 metri, eliminando definitivamente le recinzioni che per anni hanno limitato l’accesso libero alla battigia. Un’ulteriore novità riguarderà le strutture alberghiere: gli hotel potranno partecipare ai bandi per ottenere concessioni dedicate, con un fronte mare ridotto a 20 metri.
Il piano prevede inoltre la demolizione di tutte le strutture esistenti, eccetto La Ciucculella poichè ritenuto dalla Soprintendenza una struttura storica e sarà, quindi, preservata. L’area precedentemente occupata da La Bussola e Lido del Sole sarà trasformata in spazio per eventi, dopo la rimozione dei manufatti ancora presenti. Una zona dedicata alle attività sportive sorgerà invece nei pressi delle concessioni con accesso da Lungomare Duca degli Abruzzi.
Sono previste anche nuove aree per la piccola pesca, localizzate a sud del pontile, in prossimità del monumento alla Bagnante, e nelle località Casarza e San Nicola, oltre a piccole aree riservate all’accesso degli animali da compagnia.
Articolo di Lea Di Scipio



