SAN SALVO MARINA. Questa mattina l’ex particella 18, l’area di San Salvo Marina balzata alle cronache negli ultimi mesi per il progetto – poi sospeso – del grattacielo da 65 metri, è tornata al centro dell’attenzione pubblica. Ambientalisti, cittadini e rappresentanti dell’opposizione si sono riuniti per un nuovo sit-in, deciso e partecipato, per chiedere all’amministrazione comunale di fermare la vendita del terreno.
La vicenda dell’ex particella 18 è nota: l’ambizioso progetto di un maxi edificio sul lungomare aveva sollevato forti proteste, fino al recente “dietrofront” del Consiglio comunale di San Salvo, che ha bloccato l’iter autorizzativo. Una vittoria importante per comitati e associazioni locali, ma – come hanno sottolineato i manifestanti – tutt’altro che definitiva.
“Il ritiro del progetto non basta”, è stato ribadito dagli organizzatori dell’iniziativa. “Ora vogliamo che il Comune rinunci anche all’idea di vendere quest’area strategica, che deve restare pubblica e tutelata.” E’ questo in sintesi il pensiero espresso da Gabriele Marchese, Osvaldo Menna e dal consigliere comunale di minoranza Nicola Argirò.
Al sit-in erano presenti esponenti di gruppi ambientalisti come Italia Nostra del Vastese, Gruppo Fratino del Vastese, tutti uniti dalla convinzione che la vendita dell’area possa riportare in futuro nuovi tentativi speculativi. La richiesta principale è avviare un percorso partecipato per definire il futuro dell’ex particella 18, con l’obiettivo di trasformarla in uno spazio pubblico, verde e accessibile.
Molti cittadini hanno ricordato come San Salvo Marina stia affrontando una fase delicata in termini di gestione urbanistica e tutela del territorio. La preoccupazione è che una nuova cessione a privati possa aprire la porta a edifici incompatibili con l’identità della zona costiera, già sottoposta a forti pressioni turistiche e ambientali.
Il sit-in si è concluso con l’annuncio di nuove mobilitazioni anche in centro città qualora il Comune decidesse di procedere con la vendita.
Secondo gli organizzatori, la partecipazione di oggi dimostra che sulla questione esiste una sensibilità crescente e che i cittadini intendono far sentire la propria voce fino all’ultimo passo dell’iter amministrativo.


Federico Cosenza



