VASTO. “S’incamminarono lungo i vicoli della città vecchia, lasciandosi alle spalle la piazza gremita di turisti. Scesero una scalinata che aveva tutti i gradini decorati da ceramiche artistiche e giunsero sul belvedere della cittadina. La costa appariva come una lama di falce illuminata, concava verso oriente. Le luci più lontane, sulla punta della falce, erano quelle di Termoli; ma nelle giornate limpide, qualcuno spiegò loro, la vista può arrivare fino al Gargano.”
Così viene descritta Vasto dall’autore, Paolo Vedovato, in un passaggio del suo romanzo edito da pochi giorni. La storia dei due protagonisti Francesco e Silvia, un riuscito mix tra narrativa di viaggio e romanzo di formazione con un tocco di romance, è un viaggio in bicicletta che percorre le strade della costa e dell’entroterra abruzzese, per concludersi a Pescara. Due capitoli della storia sono ambientati proprio tra le bellezze di Vasto e della sua costa, da Punta Aderci a San Salvo.
Il romanzo bilancia dialoghi punteggiati di ironia con una narrazione profonda che si concentra su temi universali come l’amore, il destino e il tempo. Il libro invita i lettori – sia ciclisti che non – a intraprendere il proprio viaggio di rinascita, cercando in sé la forza per rimettersi in sella nella vita.



