venerdì 12 Dicembre 2025
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Capitale della Cultura: “L’Aquila laboratorio vivo di rigenerazione culturale”

ABRUZZO. “La Capitale italiana della Cultura non è semplicemente un riconoscimento: è una responsabilità, un impegno verso il Paese e verso le future generazioni. È la dimostrazione che la cultura è una forza capace di unire, di guarire, di trasformare. L’Aquila lo ha mostrato con i fatti. E noi, come Regione, saremo al suo fianco in ogni fase di questo percorso, per assicurare che il 2026 segni davvero l’avvio di un nuovo capitolo nella storia della città e dell’Abruzzo”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenendo oggi a Roma, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, alla presentazione del programma di “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026”.

Il Presidente ha sottolineato come il riconoscimento ottenuto dal capoluogo «non riguardi solo L’Aquila, ma l’intero Abruzzo» e rappresenti “un passaggio storico che premia un percorso lungo, complesso e spesso doloroso, sostenuto però dalla determinazione dei cittadini, delle istituzioni e del mondo culturale e sociale. Il 2026 sarà una straordinaria occasione per mostrare all’Italia e all’Europa una città che è ormai un laboratorio vivo di rigenerazione culturale”.

“Questa designazione – ha affermato Marsilio – premia sì la ricostruzione materiale, ma soprattutto quella morale e civile. L’Aquila ha dimostrato che la cultura non è un ornamento, ma un motore decisivo: ricompone il tessuto sociale, restituisce identità e fiducia, genera nuova energia creativa ed economica”.

Guardando al futuro, il Presidente ha parlato di una città “che si presenta come luogo di incontro, dialogo e innovazione, capace di trasformare la ferita del terremoto in una forza propulsiva”. Accanto all’importante patrimonio recuperato composto da chiese, palazzi, teatri e spazi pubblici, per Marsilio “L’Aquila esprime oggi una progettualità contemporanea fatta di ricerca, sperimentazione e partecipazione, che coinvolge arti, formazione e innovazione scientifica”.

Marsilio ha poi rimarcato il ruolo della Regione Abruzzo: ”Il nostro compito è garantire coordinamento e visione strategica, integrando investimenti, infrastrutture, progetti culturali e turistici. Vogliamo trasformare l’opportunità del 2026 in un volano di sviluppo per tutto il territorio regionale, non solo per il capoluogo”.

“L’obiettivo – ha concluso il Presidente – è fare in modo che ciò che celebriamo oggi non resti un episodio isolato, ma diventi un punto di svolta strutturale: rafforzare l’attrattività culturale e turistica, creare nuova economia e opportunità per i giovani, migliorare la qualità della vita. L’Aquila ha dimostrato che la cultura può unire, guarire e trasformare, e la Regione sarà al suo fianco in ogni fase di questo percorso”.

“La designazione di L’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026 è un’opportunità straordinaria che non riguarda solo il capoluogo ma l’intero Abruzzo. È un riconoscimento che riporta l’attenzione sulle aree interne, rendendole ancora una volta protagoniste a livello nazionale e creando i giusti presupposti per una valorizzazione complessiva della nostra terra. Questa scelta ci consente di inserirsi a pieno titolo nel passo delle grandi città europee, mostrando come l’Abruzzo sappia coniugare patrimonio storico e progettualità contemporanea. È un’occasione che dobbiamo cogliere con responsabilità e visione strategica, perché il 2026 non sia solo una celebrazione ma l’avvio di un percorso strutturale di crescita culturale, sociale ed economica. Come Consiglio regionale, e con il presidente Marco Marsilio, siamo stati al fianco del nostro capoluogo e continueremo a farlo affinché questa grande opportunità diventi un volano di sviluppo e un punto di svolta per le nuove generazioni”. Lo ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia,presente stamane all’incontro a Roma.