lunedì 19 Gennaio 2026
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Via Madonna delle Grazie a San Salvo: “Dubbi sul progetto di riqualificazione”

SAN SALVO. “Il progetto di riqualificazione di Via Madonna delle Grazie a San Salvo, presentato come un intervento per la “messa in sicurezza”, solleva più domande che risposte. Sinistra Civica Ecologista ha analizzato tutta la documentazione disponibile e denuncia criticità importanti che contraddicono il racconto ufficiale.

Mancanza di dati e studi preliminari
Secondo il gruppo politico, il progetto non contiene studi sul traffico, sui pedoni o sui punti critici della strada. Un intervento serio di sicurezza stradale dovrebbe basarsi su rilevazioni e analisi dettagliate, assenti nella documentazione.

Abbattimento degli alberi senza perizie
Uno degli aspetti più controversi riguarda gli alberi: 69 piante mature saranno abbattute senza alcuna perizia tecnica sulla loro stabilità né studi di alternative. Il progetto prevede la piantumazione di 21 nuovi alberi, ma nelle tavole progettuali ne appaiono solo 15, con essenze diverse a seconda dei documenti (cedri, magnolie, peri), senza coerenza tecnica.

Pista ciclabile e sicurezza
La nuova pista ciclabile è prevista sul lato con più accessi e conflitti auto/bici. Inoltre, se sarà prolungata, dovrà attraversare tre strade molto trafficate. Non risultano studi indipendenti sulla sicurezza di questi percorsi.

Trasporto pubblico e parcheggi
Il progetto riduce i parcheggi senza introdurre miglioramenti per autobus e trasporto pubblico locale: non sono previste nuove fermate né pensiline.

Comunicazione ai cittadini assente
I cittadini di San Salvo hanno visto solo bollini sugli alberi, senza alcuna spiegazione su quali piante saranno abbattute o sostituite. Il progetto dichiara di rispondere alle richieste dei residenti, ma non spiega come queste abbiano portato alle scelte compiute.

La posizione di Sinistra Civica Ecologista
Il gruppo afferma di non essere contrario alla riqualificazione, ma chiede interventi basati su dati concreti, trasparenza e confronto pubblico. Chiede la sospensione degli abbattimenti, la pubblicazione degli studi mancanti e un dibattito aperto con i cittadini.

“Una città più sicura si costruisce con serietà e ascolto attivo, non con interventi calati dall’alto”, conclude il comunicato.