VASTO. “Il 27 dicembre 2025, in occasione della festa della Sacra Famiglia, viene spontaneo riflettere sulla famiglia di oggi e, di conseguenza, sull’educazione dei bambini. Sempre più spesso i genitori desiderano offrire ai propri figli le migliori opportunità, riempiendo le loro giornate di giochi e attività organizzate.
Eppure capita che i bambini si annoino, e questo stato viene talvolta vissuto con preoccupazione dagli adulti. Le neuroscienze, però, offrono una prospettiva diversa: gli esperti parlano di “default mode network”, una modalità automatica del cervello che si attiva quando la mente non è impegnata in un compito preciso.
Quando un bambino si annoia, il suo cervello non è affatto in pausa. Al contrario, si attivano processi interiori importanti: la noia aiuta a gestire il disagio, a trovare modi per calmarsi senza reagire in maniera impulsiva e a elaborare soluzioni creative. Numerose ricerche confermano che la noia stimola la fantasia ed è una vera alleata della crescita.
“La noia non è tossica, anzi è benefica”, afferma con decisione il professor Michael Rich sulle pagine della Harvard Medical School. Per questo è fondamentale che genitori ed educatori imparino a lasciare spazi vuoti, momenti non programmati. È proprio attraverso la noia che i bambini possono acquisire una competenza essenziale: saper stare con se stessi.
In un’epoca che corre sempre più veloce, regalare ai bambini il dono del tempo vuoto è forse uno dei gesti educativi più preziosi”.
Lucia Desiati



