mercoledì 4 Febbraio 2026
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Abruzzo, cresce il numero di incidenti stradali: come possono proteggersi gli automobilisti?

Crescono gli incidenti stradali in Abruzzo. Secondo gli ultimi dati ISTAT, che saranno pubblicati entro la fine dell’anno e che sono stati anticipatamente riportarti da diverse testate locali, nel 2024 nella regione si sono registrati 3.387 sinistri, con 86 vittime e 4.647 feriti: numeri in aumento rispetto al 2023, quando, sempre secondo i rilevamenti ISTAT, gli incidenti erano stati 2.974, con 72 vittime e 4.155 feriti.

Un incremento che non solo conferma una tendenza in linea con quella osservata su scala nazionale, ma che assume particolare rilievo se si considera la densità abitativa e la struttura viaria del territorio.

Questi dati riaccendono il dibattito sulla sicurezza stradale, mettendo in evidenza quanto sia ancora urgente intervenire sia sul fronte delle infrastrutture sia su quello della prevenzione. La questione riguarda non solo le istituzioni, chiamate a rafforzare controlli e investimenti, ma anche i singoli automobilisti, sempre più consapevoli della necessità di adottare comportamenti prudenti e di tutelarsi in modo più efficace contro i rischi connessi alla circolazione.

Incidenti stradali: i fattori che concorrono alla crescita del dato in Abruzzo


L’incremento registrato in Abruzzo nel 2024 evidenzia un peggioramento significativo della sicurezza stradale su scala regionale.

Difficile individuare una causa univoca, ma diversi fattori possono aver contribuito a questa tendenza. Uno dei nodi principali resta la disattenzione alla guida, sempre più frequentemente determinata dall’utilizzo di smartphone mentre si è al volante.

Parallelamente, si continua a registrare una significativa incidenza di comportamenti a rischio, tra velocità superiori ai limiti consentiti, mancato rispetto delle distanze di sicurezza, sorpassi azzardati e inosservanza della segnaletica orizzontale e verticale.

Accanto a questi aspetti, la condizione delle infrastrutture regionali rappresenta un ulteriore elemento critico. Molte strade, soprattutto quelle secondarie o in aree interne, presentano segni evidenti di usura, con carreggiate strette, buche, segnaletica scolorita o assente, barriere di protezione danneggiate. In caso di maltempo, queste carenze strutturali si sommano al rischio idrogeologico, rendendo ancora più insicuro l’utilizzo della rete viaria.

Infine, va considerato anche il ruolo della manutenzione ordinaria e straordinaria, spesso disomogenea tra i diversi tratti stradali e non sempre tempestiva. La presenza di cantieri mal segnalati, l’illuminazione insufficiente in tratti extraurbani e la carenza di controlli automatizzati contribuiscono a creare le condizioni favorevoli per un incremento dell’incidentalità, non soltanto in termini numerici, ma anche di gravità delle conseguenze.

Come tutelarsi economicamente in caso di sinistro


Di fronte a un aumento degli incidenti, diventa fondamentale tutelarsi economiche dai possibili danni che potrebbero essere riportati in caso di sinistro.

A giocare un ruolo determinante, in questo ambito, è naturalmente la polizza auto. Le compagnie assicurative, infatti, permettono di abbinare alla Responsabilità Civile diverse garanzie accessorie con cui rafforzare la propria protezione e contenere i costi derivanti da un eventuale sinistro.

Tra le più indicate è possibile annoverare la Infortuni del conducente, che interviene in caso di danni fisici al guidatore, la Tutela legale, che copre le spese legate a eventuali procedimenti giudiziari, l’Assistenza stradale, che fornisce supporto immediato in caso di guasti o incidenti, spesso con soccorso sul posto e traino del veicolo, e la Cristalli, utile per la riparazione dei vetri danneggiati.

Per tutelarsi anche sul lungo periodo, è invece possibile optare per la garanzia Bonus protetto, che consente di mantenere invariata la propria classe di merito anche dopo un sinistro con colpa, evitando così l’aumento del premio assicurativo che normalmente ne deriverebbe. Per approfondire il funzionamento della copertura nel dettaglio, è possibile consultare la guida alla garanzia accessoria “bonus protetto” su Facile.it.                              

La manutenzione dell’auto come strumento di prevenzione


Nel dibattito sulla sicurezza stradale, il corretto stato del veicolo rappresenta un elemento cruciale. Una manutenzione puntuale e accurata riduce il rischio di guasti imprevisti e contribuisce concretamente a evitare situazioni potenzialmente pericolose, soprattutto in presenza di infrastrutture usurate o condizioni meteorologiche sfavorevoli.

Pneumatici consumati, freni non perfettamente funzionanti, luci difettose o tergicristalli deteriorati possono compromettere le prestazioni del mezzo e aumentare la probabilità di incidenti, in particolare su tratti extraurbani o durante la guida in caso di pioggia o scarsa visibilità. È quindi fondamentale monitorare con regolarità la pressione degli pneumatici, lo spessore del battistrada, l’usura delle pastiglie dei freni, la funzionalità delle sospensioni e il livello del liquido freni.

Anche i dispositivi che garantiscono visibilità e segnalazione meritano attenzione: vetri integri, tergicristalli efficienti, fari anteriori e posteriori in piena efficienza sono indispensabili per affrontare la circolazione in condizioni non ottimali. A ciò si aggiungono i controlli periodici su batteria, sistema di raffreddamento e livelli dei principali fluidi — olio motore, liquido lavavetri, liquido refrigerante — fondamentali per il buon funzionamento del veicolo.

Programmare interventi di manutenzione anche al di fuori delle scadenze previste per la revisione obbligatoria consente di individuare tempestivamente eventuali criticità meccaniche e di intervenire prima che possano trasformarsi in un rischio reale per la sicurezza su strada.

Analizzare i numeri per invertire la tendenza


Nel prossimo futuro, la sfida per la sicurezza stradale in Abruzzo passerà anche dalla capacità di leggere e utilizzare i dati in modo sistematico.

I numeri raccolti ogni possono guidare decisioni, orientare investimenti, individuare le priorità con maggiore precisione. Sapere dove si concentra il maggior numero di incidenti, in quali orari, con quali dinamiche, significa poter intervenire in modo più mirato, rendendo più efficaci sia le manutenzioni sia le misure di prevenzione.

 E soprattutto, significa considerare quei numeri — ogni anno più alti — come un dato da ripartire per invertire concretamente la tendenza.