VASTO. Si è svolta ieri sera nella suggestiva Pinacoteca di Palazzo d’Avalos la serata di beneficenza “Il Dono della Musica”, promossa dall’Associazione socio-culturale e di sostegno sociale CivicaMente in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica, con il patrocinio della Città del Vasto.
Un evento capace di accomunare il mondo della cultura e della musica con quello del sociale, trasformando l’arte in un concreto gesto di solidarietà.
Il concerto di beneficenza è stato interamente dedicato a sostenere la Casa Famiglia Genova Rulli di Vasto, realtà fondamentale per l’assistenza e il benessere dei bambini, dimostrando come iniziative di questo tipo possano contribuire in modo tangibile al miglioramento della loro qualità di vita. La somma raccolta durante la serata sarà infatti devoluta interamente a favore della Casa Famiglia.
Ad aprire ufficialmente l’evento è stata l’assessore alle Politiche Sociali Anna Bosco, che ha sottolineato l’importanza di momenti di condivisione capaci di rafforzare il legame tra comunità, cultura e impegno sociale.
La serata è stata presentata dall’Associazione CivicaMente, con la prevista presenza del presidente Simone Sputore, che ha condotto l’evento insieme a Francesca Zampillo, accompagnando il pubblico con sensibilità ed eleganza lungo un percorso ricco di emozioni.
Cuore pulsante della serata è stata però l’Associazione Amici della Musica, che ha portato sul palco quattro musicisti di grande livello: Carlo Roselli al pianoforte, il tenore Nicola Andrea De Nicolis, Damiano Di Tullio alla fisarmonica e Chiara Di Pietro al violino. Le loro esecuzioni hanno coinvolto profondamente il pubblico, regalando un momento musicale intenso e toccante.
Un sentito ringraziamento va all’Associazione Amici della Musica, in particolare alla presidente, maestro Mirella La Verghetta, e alla vicepresidente, maestro Lucia Leccisi, per aver saputo selezionare e coinvolgere artisti capaci di rendere questa serata unica, dimostrando grande sensibilità artistica e umana.
“Il Dono della Musica” ha rappresentato un esempio virtuoso di come la musica possa diventare dono, speranza e solidarietà, e di come una serata di beneficenza riesca a far sentire tutti parte di una grande comunità, unita dal desiderio di sostenere il mondo del sociale e dell’assistenza.





