mercoledì 21 Gennaio 2026
Cerca

Resort a Punta Aderci a Vasto: “Negato il consumo di suolo della struttura”

VASTO. Continua il confronto pubblico sul progetto del resort previsto nell’area di Punta Aderci, a Vasto. Il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua (Forum H2O) è tornato a intervenire sulla vicenda, contestando alcune dichiarazioni rilasciate da amministratori comunali in merito alla localizzazione dell’intervento e al presunto mancato consumo di suolo.

Secondo il Forum H2O, una parte del progetto ricadrebbe all’interno dei confini della Riserva naturale di Punta Aderci. A supporto di questa tesi, l’associazione richiama documentazione tecnica prodotta dagli stessi progettisti, che indicherebbe l’interessamento diretto di una porzione dell’area protetta. Su questo punto, il dibattito si è sviluppato nelle scorse settimane, con interpretazioni differenti dei confini e delle cartografie ufficiali.

Più recentemente, l’attenzione si è spostata sul tema del consumo di suolo. In particolare, alcune dichiarazioni dell’assessore comunale all’Urbanistica avrebbero sostenuto che la realizzazione delle 52 unità abitative prefabbricate previste dal progetto non comporterebbe consumo di suolo. Una posizione che il Forum H2O contesta, richiamando i criteri adottati a livello nazionale dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

Secondo tali criteri, spiegano dall’associazione, qualsiasi copertura permanente del suolo agricolo o naturale da parte di manufatti, edifici o infrastrutture rientra nella definizione di consumo di suolo, indipendentemente dall’uso di cemento o dalla natura prefabbricata delle strutture. Anche superfici destinate a parcheggi o viabilità interna, sebbene eventualmente realizzate con materiali permeabili o in terra battuta, sarebbero comunque considerate consumo di suolo, seppur in forma reversibile.

Il Forum H2O ricorda inoltre che Vasto presenta già un livello di consumo di suolo pari a circa il 15%, secondo i dati ISPRA, un valore superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale. Un dato che, secondo l’associazione, dovrebbe indurre a una valutazione particolarmente attenta degli effetti cumulativi dei nuovi interventi urbanistici, soprattutto in un’area di pregio ambientale come quella di Punta Aderci.

Nel dettaglio, l’associazione ritiene che le superfici occupate da edifici, manufatti, parcheggi e viabilità interna – pari a oltre 13.000 metri quadrati secondo la documentazione progettuale – rientrerebbero pienamente nelle categorie di consumo di suolo utilizzate da ISPRA nei suoi rapporti annuali. Unica eccezione, in questa classificazione, sarebbe rappresentata dalle aree effettivamente destinate a verde.

Il Forum H2O sottolinea infine la necessità di una valutazione complessiva del progetto nell’ambito di una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), evidenziando come il Piano regolatore comunale vigente non sia stato sottoposto a tale procedura al momento della sua approvazione. Secondo l’associazione, la VAS rappresenterebbe lo strumento più adeguato per verificare la sostenibilità degli interventi previsti, in particolare all’interno di una riserva naturale e della sua fascia di protezione.

Il dibattito resta aperto, con il Comune che difende la legittimità urbanistica del progetto e le associazioni ambientaliste che chiedono un approfondimento basato sui dati ambientali e sui criteri scientifici di valutazione del consumo di suolo.