domenica 1 Febbraio 2026
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“Accertamenti ambientali sul terreno di Costantini, basta ricostruzioni distorte”


TERMOLI. L’avv. Paola Cecchi, legale della compagna del compianto Andrea Costantini, ha depositato presso la Procura della Repubblica di Larino un’istanza formale per l’esecuzione di accertamenti ambientali e forensi sul terreno di proprietà del de cuius. Una richiesta che si inserisce nel procedimento penale in corso e nell’incidente probatorio già disposto, e che punta a chiarire in modo tecnico e scientifico le ragioni della forte inquietudine che Costantini manifestava nei confronti di quel fondo agricolo, al punto da rifiutarsi di recarvisi. L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza di sostanze tossiche, contaminanti o anomalie ambientali che possano contribuire alla ricostruzione completa dei fatti.
Parallelamente, Cecchi interviene per smentire con fermezza la nuova ondata di illazioni circolate negli ultimi giorni, ricostruzioni che descrivono un presunto rapporto conflittuale tra Costantini e la compagna. Una narrazione che – sottolinea la legale – non trova alcun riscontro né nelle dichiarazioni agli atti né nelle testimonianze acquisite. La psicologa che seguiva Costantini ha riferito che le uniche tensioni nella coppia riguardavano esclusivamente la vendita del terreno e qualche screzio familiare tra suocera e nuora. Andrea, infatti, voleva vendere con urgenza, mentre la compagna tentava di posticipare la cessione per evitare una svendita, non comprendendo l’ansia crescente che lo accompagnava. Nessun elemento, ribadisce Cecchi, supporta le insinuazioni diffuse dai familiari dell’uomo.
La legale interviene anche su un altro punto diventato oggetto di speculazioni mediatiche: la presunta rimozione di telecamere o di filmati di videosorveglianza dall’abitazione della coppia. Secondo Cecchi, tali affermazioni – provenienti dal legale della famiglia Costantini – non trovano alcun riscontro negli atti. Le annotazioni investigative dei Carabinieri attestano unicamente l’assenza di telecamere installate all’esterno dell’abitazione, senza alcun riferimento a dispositivi rimossi o a filmati cancellati o sottratti. Nessun accertamento, dunque, supporta l’ipotesi di una rimozione dolosa.
Smentita categorica anche sulla voce relativa al presunto pagamento di un’ultima rata di mutuo: “Non è mai stato acceso alcun mutuo per l’acquisto dell’immobile in cui la coppia viveva”, chiarisce Cecchi.
Infine, la legale interviene sulle affermazioni secondo cui la madre del figlio minore impedirebbe i rapporti con i nonni paterni. Una ricostruzione definita “del tutto infondata”: la donna non avrebbe mai ostacolato alcuna comunicazione. Anzi, risulta che la nonna contatti ripetutamente il minore tramite WhatsApp, e che sia il ragazzo – libero di utilizzare il proprio smartphone – a scegliere autonomamente di non intrattenere rapporti, senza alcuna forma di condizionamento materno.
Cecchi invita quindi a un approccio responsabile, evitando la diffusione di notizie non verificate che rischiano di ledere l’immagine della sua assistita e, soprattutto, di incidere sulla serenità del figlio minore. Un richiamo che arriva in un momento in cui il caso Costantini continua a generare attenzione, tensioni familiari e narrazioni parallele, spesso sganciate dai dati oggettivi delle indagini.

E.B.