giovedì 22 Gennaio 2026
Cerca

Disagi lungo la A14, CNA Fita Abruzzo: vanno previsti ristori automatici

ABRUZZO. «La risposta fornita dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, nel question time tenuto ieri alla Camera, certifica di fatto che anche nel 2026 gli utenti dell’autostrada A14 Adriatica continueranno a subire gravi disagi percorrendo il tratto abruzzese. Senza offrire una ragionevole soluzione per quel che riguarda possibili ristori per i danni patiti, soprattutto da parte degli utenti che percorrono l’autostrada per motivi professionali, i disagi diventeranno ancora più insopportabili».

Lo affermano in una nota congiunta i rappresentanti di Cna Fita Abruzzo, Riccardo Colazilli e Raffaella Pierangelo, secondo cui «le risposte del titolare del dicastero ai problemi sollevati dal parlamentare abruzzese Giulio Sottanelli fotografano una situazione che già da anni arreca gravi disagi ai cittadini, e in particolare al mondo dell’autotrasporto e dell’utenza professionale in generale».

«Non saremo certo noi – aggiungono Colazilli e Pierangelo – a negare bontà e necessità degli interventi di manutenzione straordinaria in corso. Ma resta il fatto che di fronte a una prospettiva di medio-lungo periodo nella gestione della vicenda, forme di ristoro automatizzate dovrebbero essere già state messe in atto, al posto di farraginosi meccanismi legati alle singole richieste degli utenti. Ad esempio introducendo una scontistica sulle tariffe dei pedaggi, in modo da far scattare automaticamente lo sconto».

«Come recentemente sottolineato in un sondaggio che Cna Fita Abruzzo ha realizzato assieme all’associazione dei rappresentanti e degli agenti di commercio Usarci – concludono – i danni patiti dalle imprese sono davvero ingenti: danni che derivano da tempi di percorrenza moltiplicati, e con ricadute a cascata su tempi di consegna, costi, tempi di lavoro del personale, sicurezza. Torniamo dunque a richiedere con forza meccanismi che assicurino sconti senza ulteriore aggravio di pratiche burocratiche. E chiediamo anche alla Regione Abruzzo, che ha dato vita a tavoli di monitoraggio degli interventi, di coinvolgerci in questa attività, se ha a cuore gli interessi delle imprese abruzzesi».