lunedì 9 Febbraio 2026
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Docente precario di religione risarcito, condannato il Ministero dell’Istruzione

ABRUZZO. Il Tribunale del Lavoro di Pescara ha accolto il ricorso presentato da un docente di Religione Cattolica, riconoscendo l’illegittima reiterazione dei contratti a tempo determinato e il conseguente diritto al risarcimento del danno.

Il ricorso, patrocinato dalla Cisl Scuola di Pescara con l’assistenza legale dell’Avvocato Marcello Di Iorio, ha portato il giudice a respingere tutte le eccezioni sollevate dall’Amministrazione. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato quindi condannato al pagamento, in favore del ricorrente, di un’indennità pari a 6,5 mensilità dell’ultima retribuzione utile ai fini del TFR, per un importo complessivo di circa 13.000 euro, oltre agli interessi legali e alle eventuali somme aggiuntive derivanti dalla rivalutazione monetaria fino al saldo.

La sentenza rappresenta una delle prime pronunce di questo tipo in Abruzzo e potrebbe costituire un importante precedente per altri docenti precari che si trovano in situazioni analoghe, aprendo la strada a nuovi ricorsi in ambito scolastico.La Cisl Scuola di Pescara esprime soddisfazione per l’esito del giudizio, ribadendo il proprio impegno nel tutelare i diritti del personale precario e nel fornire assistenza a tutti i lavoratori che intendano intraprendere azioni legali per il riconoscimento delle proprie tutele contrattuali.

La CISL Scuola Pescara è inoltre impegnata nella promozione e nel sostegno di molteplici ricorsi: riconoscimento, per il personale precario ed educativo, del diritto-dovere alla formazione e all’aggiornamento professionale, attraverso le azioni relative alla “Carta del Docente”; tutela del diritto alla monetizzazione delle ferie; riconoscimento della retribuzione accessoria (RPD docente e CIA personale ATA); ricostruzioni di carriera per il personale ATA e docente.