ABRUZZO. Le Segreterie Regionali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL proclamano ufficialmente lo sciopero regionale di tutto il settore del Trasporto Pubblico Locale (TPL) per giovedì 8 gennaio 2026.
La decisione nasce dalla profonda preoccupazione per le politiche di gestione della mobilità in Abruzzo e per il futuro dei lavoratori del comparto. Diverse questioni cruciali, infatti, allo stato attuale non trovano soluzione né considerazione da parte della politica regionale, nonostante il settore rappresenti la seconda voce di bilancio della Regione e garantisca il diritto costituzionale alla mobilità, come previsto dall’art. 16 della Costituzione Italiana.
Al centro della vertenza, le organizzazioni sindacali evidenziano quattro criticità principali:
- Affidamento e gare TPL regionale
Il trasporto pubblico locale della Regione Abruzzo si trova a un banco di prova importante con l’avvicinarsi delle gare e dei rinnovi “in house” dei servizi. Nonostante la prossimità delle scadenze, non è stato avviato alcun confronto preventivo con le parti sociali o le società interessate, lasciando incertezza sui contratti di servizio che scadranno nel 2026 (società private) e nel 2027 (TUA). - Sicurezza dei lavoratori e degli utenti
Le OO.SS. regionali hanno più volte segnalato la crescente insicurezza a bordo dei mezzi e nelle aree di servizio, richiedendo misure strutturali come telecamere, videosorveglianza, presenza delle forze dell’ordine e formazione specifica del personale. Le iniziative finora attuate dalle singole aziende sono sporadiche e insufficienti, mentre manca un piano regionale organico per garantire sicurezza e prevenzione. La situazione lascia lavoratori e utenti vulnerabili agli episodi di aggressione, generando un clima di tensione e disagio quotidiano. - Abbandono delle aree interne
La politica regionale mostra una visione limitata, penalizzando i collegamenti nei territori più fragili. Queste zone avrebbero bisogno di investimenti mirati per evitare spopolamento e compensare l’accentramento dei servizi, a partire dai presidi sanitari. - Gestione di TUA e società partecipate
Nonostante ripetute richieste dei sindacati, la TUA non ha garantito un controllo adeguato sui servizi, sub-affidando linee a piccole aziende, molte fuori regione, e compromettendo la qualità dei servizi nelle aree interne. La divisione ferroviaria è nuovamente in crisi per carenza di personale viaggiante, mentre i nuovi treni rischiano problemi di manutenzione. La partecipata Cerella, sul territorio vastese, rimane a rischio insolvenza per la mancanza di interventi concreti.
Inoltre, la TUA ha manifestato l’intenzione di disdire gli accordi integrativi e il Contratto di secondo livello per reperire risorse economiche, una scelta giudicata gravissima dai sindacati perché ricade esclusivamente sui salari dei lavoratori, contraddicendo anche gli aumenti previsti dall’Assessorato Trasporti della Regione Abruzzo.
Le Segreterie Regionali sottolineano che la mobilitazione continuerà fino a quando non verranno garantite risposte concrete sul mantenimento dei diritti acquisiti, sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e su un piano di investimenti serio che non lasci indietro alcuna area della regione.
«Chiediamo alla politica di assumersi la responsabilità di tutelare migliaia di lavoratori e l’utenza del Trasporto Pubblico Locale – dichiarano le OO.SS. – occorre un confronto serio e responsabile per garantire il futuro del settore».
I dettagli sulle modalità e gli orari dello sciopero saranno comunicati nei termini di legge.



