giovedì 15 Gennaio 2026
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Ennesima aggressione al carcere di Vasto, agente finisce in ospedale con 5 giorni di prognosi

VASTO. Non accenna a fermarsi l’escalation di violenze ai danni della Polizia Penitenziaria. Dopo un 2025 definito annus horribilis, con circa 4.000 aggressioni registrate a livello nazionale, anche il nuovo anno si apre nel segno della preoccupazione.

L’ultimo grave episodio si è verificato nella giornata di ieri all’interno della casa circondariale di Vasto, dove un agente di Polizia Penitenziaria, identificato con le iniziali V.G., è stato brutalmente aggredito da un internato. L’uomo si è scagliato contro il poliziotto colpendolo con calci e pugni, costringendo i colleghi a un tempestivo intervento per sottrarlo alla violenza.

Il servitore dello Stato è stato immediatamente soccorso e trasportato presso il pronto soccorso, dove è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni, salvo complicazioni.

L’episodio ha profondamente colpito l’intero reparto. V.G. è descritto dai colleghi come un agente esemplare, stimato non solo per la professionalità ma anche per le qualità umane. “Un ragazzo dall’animo puro, leale, onesto, uno di quelli che tutti vorrebbero come figlio”, raccontano, stringendosi attorno a lui con la solidarietà tipica di una vera famiglia.

Ancora una volta, il carcere si conferma un ambiente complesso e spesso ostile, dove il senso del dovere e la dedizione di uomini e donne in divisa si scontrano quotidianamente con situazioni di forte criticità.

Sull’accaduto è intervenuto il segretario provinciale del Cnpp-Spp, Fausto Varricchio, che ha lanciato un appello all’Amministrazione Penitenziaria:
“È indispensabile implementare con urgenza sistemi di allarme efficaci e una migliore organizzazione del lavoro, affinché si possano garantire condizioni di maggiore sicurezza ai Poliziotti Penitenziari, troppo spesso lasciati soli a fronteggiare situazioni di estremo pericolo”.

Al poliziotto aggredito giungono gli auguri di una pronta guarigione, nella consapevolezza che figure come la sua rappresentano un valore imprescindibile per lo Stato e per l’intera collettività.