VASTO. Nei giorni scorsi il presepe cittadino è stato oggetto di un gesto incivile che ha profondamente colpito la comunità: il Bambinello è stato sottratto, privando tutti di un simbolo sacro e fortemente radicato nella tradizione e nella sensibilità collettiva. Un atto che ha suscitato dispiacere, indignazione e una ferma condanna da parte dei cittadini.
A fronte di un gesto che evidenzia una preoccupante pochezza d’animo, è arrivata però una risposta tanto semplice quanto commovente, capace di restituire significato e speranza.
Tre bambine, sorelline tra loro, hanno deciso spontaneamente di donare il Bambinello del loro presepe familiare alla comunità. Un’iniziativa nata dal cuore, senza clamore, che ha restituito al presepe cittadino non solo la sua figura centrale, ma soprattutto un potente messaggio di condivisione, rispetto e altruismo.
Le protagoniste di questo bellissimo gesto sono Gaia, 12 anni, Giada, 9 anni e Nicla, 4 anni, che con la semplicità propria dell’infanzia hanno dimostrato come i valori più autentici trovino spesso espressione nei gesti più piccoli.
La loro scelta ha commosso l’intera comunità e rappresenta una risposta concreta e luminosa a un episodio negativo. Un esempio che ricorda come, anche di fronte all’inciviltà, siano sempre i comportamenti positivi a prevalere, indicando la strada da seguire e aiutandoci a guardare avanti con fiducia.
In un momento in cui troppo spesso fanno notizia episodi di mancanza di rispetto, il gesto di queste tre bambine restituisce centralità ai valori della solidarietà e del senso di comunità, ricordandoci che il futuro si costruisce anche — e soprattutto — attraverso l’educazione al bene e all’attenzione verso gli altri.



