venerdì 16 Gennaio 2026
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Emergenza sicurezza alla Casa Lavoro di Vasto: “Servono rinforzi immediati”

VASTO. “Nella tarda mattinata di oggi, 9 gennaio, presso la Casa Lavoro di Vasto, abbiamo assistito all’ennesimo episodio di violenza. Ormai tali episodi quasi non fanno più notizia, dato il ripetersi continuo e costante che caratterizza la quotidianità negli istituti della penisola.

Infatti, non passa giorno senza che si verifichino eventi simili, che differiscono solo per il pretesto che dà il via all’aggressione. L’episodio di oggi a Vasto, uno dei più gravi registrati in Abruzzo negli ultimi mesi, pare sia scaturito da una discussione avvenuta ieri sera, durante la quale un internato aveva aggredito, per futili motivi, un appartenente al corpo della Polizia Penitenziaria.

Nella mattinata di oggi, lo stesso internato, insieme ad altri tre internati, ha inscenato una discussione con detenuti appartenenti alla sezione circondariale (detenuti comuni in attesa di giudizio, ristretti nella stessa struttura). Il pretesto era la mancanza di una televisione in una camera di pernottamento, già motivo della protesta e dell’aggressione della sera precedente. La situazione è rapidamente degenerata in una colluttazione tra opposti gruppi.

Altre tensioni sono emerse anche in seguito alla morte per cause naturali di un altro ristretto. L’intervento della Polizia Penitenziaria è stato immediato e professionale, ma la ridotta presenza di agenti ha favorito una coalizione dei gruppi contro gli operatori.

Nonostante la situazione fosse critica, il personale presente è riuscito con calma e determinazione a riportare ordine, evitando danni alle strutture e alle persone. Successivamente, grazie anche all’arrivo di personale da altre strutture abruzzesi, la situazione è stata completamente riportata sotto controllo.

È doveroso complimentarsi con il personale della Casa Lavoro, a partire dalla Direzione e dal Comandante, che hanno gestito personalmente l’emergenza. Purtroppo, sette colleghi stanno ora sottoponendosi a controlli sanitari, alcuni con gravi conseguenze che potrebbero compromettere la loro attività per molti mesi. Questo si somma all’assenza di altri quattro colleghi, già fuori servizio per incidenti simili nei mesi precedenti.

La struttura di Vasto, con poco più di 50 unità effettive di Polizia Penitenziaria, ospita quasi 150 detenuti tra internati e appartenenti al circuito circondariale, un numero in costante crescita rispetto alle 90 unità di pochi mesi fa. Questa sproporzione tra personale e detenuti evidenzia la gravità della situazione, legata a problematiche strutturali, carenze nel settore sanitario e rischi quotidiani per gli operatori.

Si lancia un appello alla politica affinché intervenga per ridurre il numero di internati più difficili da gestire, al Provveditorato affinché diminuisca i detenuti del circuito circondariale, e affinché venga inviato personale aggiuntivo in distacco o in missione. È necessario dimostrare vicinanza concreta a chi, ogni giorno, svolge il proprio compito con senso del dovere e abnegazione.

La Casa Lavoro di Vasto, pur avendo ricevuto speranza con l’arrivo di una giovane Direttrice e di sette nuovi agenti, ha visto crescere la tensione con l’apertura del terzo piano e l’aumento dei ristretti. Ora si chiede di invertire la rotta, di creare le condizioni perché il personale possa lavorare senza mettere a rischio la propria incolumità.

Qualora le richieste non vengano almeno parzialmente soddisfatte nei prossimi giorni, il personale della Polizia Penitenziaria di Vasto valuterà iniziative a supporto delle proprie istanze”.

Così, il segretario Regionale Osapp Nicola Di Felice.