VASTO. Grande orgoglio e viva soddisfazione sono stati espressi nei confronti dell’eroe della Polizia Penitenziaria Fausto Varricchio dalla triade dirigente dell’International Police Association: Giovanni Tramontano, presidente della Delegazione Campania, Giuseppe Pezone, presidente della Sezione Italiana, e Martin Hoffman, presidente della sezione internazionale.
Nel corso dell’incontro beneventano, i tre rappresentanti dell’IPA hanno voluto ricordare le gesta eroiche di Varricchio, oggi in servizio presso la Casa Circondariale di Vasto, richiamando anche le parole pronunciate nel 2019 dall’allora sindaco di San Leucio del Sannio, Nascenzio Iannace, paese natale del poliziotto, quando apprese uno dei numerosi atti di straordinario coraggio compiuti dal suo concittadino. All’epoca, Varricchio prestava servizio come assistente di Polizia Penitenziaria presso il carcere di Ariano Irpino.
Ma cosa fece di così straordinario Fausto Varricchio?
Era il 2 agosto 2019 quando, sprezzante del pericolo e senza alcuna esitazione, Varricchio si rese protagonista di un gesto di immensa umanità: salvò dalle fiamme un giovanissimo detenuto che, come forma di protesta, si era dato fuoco ed era ormai in punto di morte. L’assistente capo intervenne immediatamente, riuscendo non solo a sottrarre il 24enne alle fiamme, ma anche a rianimarlo personalmente.
Nel corso dell’eroico intervento, Varricchio riportò diverse ustioni al gomito, alla mano e alla caviglia, oltre a una grave intossicazione dovuta all’inalazione dei fumi tossici sprigionati dall’incendio. Ferite che testimoniano, ancora una volta, il prezzo pagato per salvare una vita umana.
Profondamente commosso, il sindaco Nascenzio Iannace dichiarò allora:
«Venire a conoscenza di questo atto di immensa umanità ed eroismo mi ha vivamente commosso e allo stesso tempo inorgoglito. Un nostro concittadino, Fausto, un amico personale, non nuovo a questi atti eroici, persona di specchiata moralità e ben voluto da tutto il paese, ha compiuto un gesto che sicuramente non è da tutti».
Il primo cittadino sottolineò come i valori che guidano la vita di Varricchio siano «onestà, etica, altruismo, purezza d’animo, amore per tutti e soprattutto una grandissima umanità intrisa di umiltà», definendolo a tutti gli effetti un eroe dei nostri tempi e annunciando per lui un evento speciale che lo avrebbe visto protagonista assoluto.
«Fausto – concluse Iannace – merita non solo il nostro plauso più alto, ma anche e soprattutto di essere imitato ed indicato come esempio per le nuove generazioni, troppo spesso orfane di modelli nobili a cui ispirarsi».
Sul valore umano e professionale di Varricchio è intervenuto anche Mauro Nardella, Direttore Editoriale della rivista dell’International Police Association, collega e profondo conoscitore del poliziotto, al quale ha dedicato un articolo pubblicato sulla rivista mondiale dell’IPA.
«Di lui l’Amministrazione Penitenziaria sa tutto – ha affermato Nardella –. Non sono poche le attestazioni di stima e gli encomi che gli sono stati attribuiti. Tuttavia Varricchio merita di più. Per questo motivo, per il tramite del presidente del neonato Comitato Locale Beneventano dell’International Police, Luigi Minichiello, e con il supporto del Prefetto di Benevento, ci batteremo affinché gli venga riconosciuto il giusto valore con l’assegnazione del titolo di Cavaliere della Repubblica per straordinari meriti lavorativi».
Nardella ha infine espresso la convinzione che Varricchio saprà mettere la sua innata capacità di trascinatore al servizio del Comitato Locale di Benevento:
«Sono certo che si metterà da subito a completa disposizione del presidente Minichiello, contribuendo a far primeggiare il Comitato negli eventi che verranno sapientemente organizzati».
Un riconoscimento che va oltre l’uniforme e che celebra, ancora una volta, il coraggio, l’umanità e il senso del dovere di un uomo che ha scelto di mettere la vita degli altri davanti alla propria.



