VASTO. È stato archiviato il fascicolo aperto dalla Procura teramana, dopo l’iniziale esposto presentato dal legale Alessandro Cerella, sulla morte Marco D’Ambrosio, il 49enne deceduto lo scorso 19 maggio nel carcere di Castrogno, a Teramo (Leggi).
Ora i legali di altri due familiari, Fiorenzo Cieri e Alessio Carusi, presenteranno una istanza lunedì per fare opposizione all’archiviazione e per fare luce sulle circostanze del decesso.
D’Ambrosio era deceduto presumibilmente a causa di un malore improvviso mentre si trovava detenuto per reati legati a furto e ad altre imputazioni. Subito dopo la morte, le autorità avevano avviato accertamenti per chiarire le cause del decesso ed escludere eventuali responsabilità.
Dagli accertamenti è emerso che la morte è stata causata per “shock cardio-respiratorio provocato da embolia polmonare massiva”.
Quello di D’Ambrosio è stato il secondo decesso registrato all’interno della casa circondariale di Castrogno nello stesso mese: a maggio 2025 era infatti morta anche una donna di 41 anni.



