venerdì 6 Febbraio 2026
Cerca

”Intitolare due strade a Don Stellerino e Padre Del Fra”, l’appello dei vastesi

VASTO. Due persone care ai vastesi e che hanno dato lustro alla città sono Don Stellerino D’Anniballe e Padre Angelo Del Fra. Conosciuti e stimati a Vasto, anche oggi, a distanza di alcuni anni dalla loro dipartita, vengono ricordati per la loro missione evangelica e l’amore nei confronti di Gesù Eucarestia.

Don Stellerino, nativo di Scerni e per anni parroco di San Pietro, si è distinto anche come editore dell’emittente radiotelevisiva Trsp. Una vita spesa per l’evangelizzazione: in occasione del tradizionale Giubileo che si tiene a Vasto a gennaio (la terza domenica del mese), con un piccolo ripetitore e un mixer, nel 1978 diede inizio alle trasmissioni di Radio San Pietro e, alcuni anni dopo, nel 1985, avviò le trasmissioni televisive di Trsp (Tele Radio San Pietro).

Ordinato sacerdote nel 1952, Don Stellerino fu vice parroco della cattedrale di San Giuseppe al fianco di Don Felice Piccirilli. Alla fine degli anni Cinquanta ricevette l’incarico di costituire la parrocchia di San Giovanni Bosco e, nel 1961, fu nominato parroco di San Pietro, succedendo al compianto Don Romeo Rucci. Tra le sue numerose iniziative si ricordano i pellegrinaggi, l’accoglienza di reliquie (tra cui San Camillo de Lellis e il quadro della Madonna di Pompei) e la tradizionale Veglia Mariana organizzata ogni anno il 13 agosto nella parrocchia di San Pietro.

Padre Angelo Del Fra, frate cappuccino, è stato un sacerdote umile, di grande fede e immensa bontà d’animo, sempre a servizio della promozione dell’uomo e di quanti cercavano la pace dell’anima. Fu uno dei pionieri della missione di redenzione a Vasto, operando nell’ombra del Santuario della Madonna dell’Incoronata e della Chiesa di Stella Maris a Vasto Marina, svolgendo il suo sacerdozio con esemplare dedizione e amore.

Devotissimo di Padre Pio, fu più volte a fianco del confratello del Gargano, condividendone ansie e speranze, accompagnando le anime in pena verso San Giovanni Rotondo e esortando alla pietà e alla misericordia, come ricordato dal compianto giornalista vastese Cav. Giuseppe Catania.

Tanti vastesi custodiscono preziosi ricordi dei due sacerdoti e chiedono all’Amministrazione comunale di celebrarne e omaggiarne la memoria attraverso l’intitolazione di strade locali, ricordando il grande amore che entrambi avevano per la Città del Vasto.