ROMA. La Fim Cisl è scesa oggi in piazza a Roma con una delegazione di lavoratrici e lavoratori provenienti da diversi territori italiani per sollecitare Stellantis e il Governo ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità sulle scelte strategiche necessarie al rilancio del settore automotive nel nostro Paese.
A dichiararlo è il segretario generale della Fim Cisl, Amedeo Nanni, che sottolinea come la mobilitazione nasca da una crescente e diffusa preoccupazione per la condizione dell’indotto automotive, sempre più colpito da una grave crisi produttiva. In molti casi, le aziende della filiera stanno affrontando anche serie difficoltà finanziarie, con conseguenze dirette sull’occupazione e sulle prospettive industriali future.
Dai territori di Abruzzo e Molise è partito un autobus per portare davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la voce dei lavoratori, che chiedono risposte concrete e impegni chiari sul futuro produttivo degli stabilimenti, sugli investimenti e sulla salvaguardia dei posti di lavoro.
“La transizione del settore non può avvenire scaricando i costi sui lavoratori e sulle imprese dell’indotto – afferma Nanni –. Servono politiche industriali efficaci, una strategia nazionale per l’automotive e il rispetto della dignità del lavoro”.
La Fim Cisl ribadisce la necessità di un confronto serio e strutturato tra Governo, azienda e parti sociali, affinché il comparto automotive continui a rappresentare un pilastro fondamentale dell’economia italiana, garantendo occupazione, innovazione e sviluppo industriale sostenibile.






