lunedì 2 Febbraio 2026
Cerca

Disservizi in sindacati e patronati, la denuncia dell’associazione “Papi Gump”

Il presidente Antonio Borromeo segnala criticità su attese, organizzazione, privacy e trasparenza del personale

VASTO. Tempi di attesa prolungati, carenze organizzative, problemi di tutela della privacy e difficoltà nell’identificazione del personale. Sono alcune delle criticità segnalate dall’Associazione nazionale per la tutela dei diritti dei minori e delle famiglie “Papi Gump”, attraverso il suo presidente Antonio Borromeo, che ha deciso di portare la questione all’attenzione dell’opinione pubblica.

La segnalazione nasce anche da un’esperienza diretta vissuta nella mattinata odierna, quando Borromeo si è recato personalmente presso uno degli uffici di sindacati e patronati per svolgere una pratica amministrativa di semplice gestione. Nonostante un appuntamento già fissato, l’attesa si è protratta per oltre mezz’ora, a fronte di un’operazione che normalmente richiede pochi minuti.

“Intendo portare all’attenzione dell’opinione pubblica alcune criticità riscontrate presso determinati uffici di sindacati e patronati, criticità che non appaiono episodiche ma riconducibili a problematiche organizzative già segnalate in passato. Nella mattinata odierna mi sono recato personalmente presso uno di questi uffici per lo svolgimento di una pratica amministrativa di semplice gestione. Nonostante la presenza di un appuntamento fissato, i tempi di attesa si sono rivelati significativamente superiori a quelli previsti, superando la mezz’ora per un’operazione che normalmente richiede pochi minuti. Il rallentamento è stato determinato principalmente dalla gestione simultanea di numerose richieste telefoniche, che hanno avuto priorità rispetto all’utenza presente in sede.


È stata inoltre riscontrata una generale carenza di organizzazione degli spazi e delle attività, con frequenti interruzioni non pertinenti alle pratiche in corso. Tale modalità operativa incide negativamente sulla qualità del servizio e sulla percezione di attenzione verso il cittadino. Come associazione, riceviamo con continuità segnalazioni analoghe da parte di famiglie e utenti che si rivolgono agli stessi uffici.

Tali segnalazioni evidenziano problematiche ricorrenti legate ai tempi di attesa, alla gestione delle priorità e alla comunicazione con l’utenza. Un ulteriore aspetto di rilievo riguarda la mancata identificazione del personale. In diversi casi non è possibile individuare chiaramente gli operatori tramite tesserino o codice di riconoscimento, in contrasto con quanto previsto dalla normativa vigente in materia di trasparenza amministrativa (Legge n. 241/1990). La possibilità di identificare con chiarezza il personale rappresenta un elemento essenziale per garantire correttezza, responsabilità e fiducia nei servizi rivolti al pubblico. Si rilevano inoltre criticità in materia di tutela della privacy. In alcuni uffici, durante la trattazione di pratiche contenenti dati personali e sensibili, le porte degli ambienti di lavoro rimangono aperte, esponendo le informazioni degli utenti a potenziali violazioni della riservatezza. Il rispetto della privacy costituisce un diritto fondamentale e deve essere garantito in ogni fase dell’erogazione del servizio.

Alla luce di quanto sopra, l’Associazione “Papi Gump” provvederà a trasmettere una comunicazione formale alla Direzione Generale o alle autorità competenti, segnalando in modo puntuale le criticità riscontrate e richiedendo interventi correttivi. Desidero tuttavia sottolineare che all’interno degli stessi sindacati e patronati operano anche uffici e professionisti che svolgono il proprio lavoro con competenza, serietà e senso di responsabilità. Tali realtà rappresentano un modello positivo di servizio al cittadino e meritano riconoscimento. Considerato che sindacati, patronati e CAF operano anche grazie a finanziamenti pubblici, appare necessario rafforzare i controlli e promuovere standard organizzativi adeguati, affinché il servizio reso sia conforme ai principi di efficienza, equità e rispetto dei diritti.

In particolare, si chiede alle istituzioni competenti di intervenire per: garantire l’identificazione chiara di tutto il personale tramite tesserino o codice di riconoscimento; migliorare la gestione delle pratiche e dei tempi di attesa, assicurando un equilibrio tra servizi telefonici e attività in presenza; promuovere un ambiente di lavoro professionale e ordinato; assicurare il pieno rispetto della normativa sulla privacy e sulla protezione dei dati personali. Le famiglie e i minori non possono essere considerati meri numeri amministrativi. Un servizio pubblico efficace e rispettoso rappresenta un elemento essenziale per la tutela dei diritti e per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Confidiamo che questa segnalazione possa favorire una riflessione costruttiva e portare a interventi concreti finalizzati al miglioramento dei servizi offerti alla collettività”.