mercoledì 11 Febbraio 2026
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Ammortizzatori sociali in aumento, nel 2025 +30% in Abruzzo

LA Uil Abruzzo denuncia la crisi strutturale del tessuto produttivo pagata dai lavoratori abruzzesi

ABRUZZO. Nel 2025 in Abruzzo sono state oltre 17,8 milioni le ore di ammortizzatori sociali, con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente – la media nazionale è al +10,4% – che certifica una difficoltà strutturale del tessuto produttivo regionale.

Sono questi i dati emersi dallo studio Uil sugli ammortizzatori sociali, elaborato su fonte Inps, che tengono conto, per ogni singola provincia italiana, delle ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga autorizzate.

“Non vi è dubbio – spiegano il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo e Valerio Camplone, Area Attività Produttive Uil Abruzzo – che il ricorso alla cassa integrazione, nella nostra regione, continua a crescere e diventa ormai molto più di una emergenza temporanea, preoccupando fortemente la tenuta e le prospettive lavorative in Abruzzo.

 La nostra regione è sesta a livello nazionale per impatto negativo in termini di aumento delle ore di cassa integrazione dietro a Basilicata, Molise, Sardegna, Lazio e Valle d’Aosta. A preoccupare non sono solo la quantità di ore di ammortizzatori sociali ma anche e soprattutto la continuità di questi dati negativi, a dimostrarlo è l’utilizzo alla cassa integrazione straordinaria, che nel 2025 supera i 12 milioni di ore, fotografando un quadro chiarissimo: le crisi aziendali non si risolvono e vengono trascinate, lasciando lavoratrici e lavoratori sospesi spesso per anni, nell’incertezza del loro futuro occupazionale”.