FOSSACESIA. “15.000 euro: è questo il contributo regionale concesso al Comune di Fossacesia nel 2024 per la redazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), affidato a uno studio di ingegneria di Lanciano. Un documento che rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere l’eliminazione delle barriere architettoniche e garantire una reale accessibilità urbana, soprattutto per le persone con disabilità.
Nel mese di aprile 2024 l’Amministrazione comunale ha dichiarato che “sono state analizzate le condizioni di accessibilità degli edifici pubblici e degli spazi urbani – giardini, parchi, marciapiedi, parcheggi, piazze, piste ciclabili – predisponendo un piano di intervento con priorità e relativi costi. Il territorio è stato suddiviso in tre zone urbane: centro capoluogo, Marina e frazione di Villa Scorciosa”. A queste dichiarazioni si è aggiunta, nei giorni scorsi, la notizia dell’approvazione del documento da parte della Giunta.
Come gruppo consiliare Impegno Comune, a distanza di quasi due anni dall’avvio del percorso, riteniamo doveroso invitare la maggioranza a rendere pubblici sia la ricognizione tecnica effettuata sia i programmi relativi alla realizzazione degli interventi previsti, affinché la cittadinanza possa conoscere nel dettaglio contenuti, priorità e tempistiche del piano.
L’assetto urbanistico di Fossacesia presenta da tempo numerose criticità che rendono complessa la quotidianità delle persone con disabilità. È quindi necessario passare dalle dichiarazioni ai fatti e fornire risposte concrete alla comunità.
Proprio alla luce di queste considerazioni riteniamo opportuno che l’Amministrazione comunale istituisca, anche nel nostro Comune, la figura del Garante delle persone con disabilità: un riferimento stabile capace di fare da ponte tra Amministrazione e cittadinanza sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione, che avrebbe potuto offrire un contributo fattivo anche nella fase di stesura del PEBA.
Come previsto dalla normativa, tale figura non comporterebbe alcun onere per le casse comunali, ma rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione e vicinanza verso chi vive quotidianamente situazioni di difficoltà”.
Così, il gruppo consiliare Impegno Comune.



