sabato 7 Febbraio 2026
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Famiglia nel bosco, perito di parte: “I bimbi tornino a casa al più presto”

ABRUZZO.

Avvicendamento alla guida del Tribunale per i minorenni dell’Aquila finito sotto la lente dei riflettori per il caso della famiglia del bosco.

Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha nominato come nuovo presidente Nicoletta Orlando, ex deputata del Pci-Pds.
    Sostituirà Cecilia Angrisano, che ha raggiunto il fine mandato di otto anni e che ora è in attesa di assegnazione.
    La giudice uscente era finita nell’occhio del ciclone dopo la decisione di sospendere la responsabilità genitoriale ai genitori dei tre bambini che vivevano nel casolare nel bosco nell’entroterra chietino.

 I giorni successivi all’ordinanza sui social spuntarono anche insulti e minacce nei suoi confronti.
    La nomina della nuova presidente deve essere ratificata dal ministro competente e poi ci sarà l’insediamento del nuovo titolare.

“Catherine è una mamma esasperata e preoccupata”.

Così, all’ANSA, lo psicologo e neuropsichiatra Tonino Cantelmi, perito della famiglia nel bosco che, con chiarezza, invita tutti gli operatori coinvolti nel caso a impegnarsi per accompagnare il nucleo familiare verso il ricongiungimento e un’evoluzione virtuosa.
    Il professionista, intervenendo sulle dichiarazioni della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, sottolinea come “i genitori siano un valido sostegno emotivo per questi bambini, a dimostrazione che la capacità genitoriale c’è tutta”.

Sull’importanza del ritorno ad una vita sotto lo ‘stesso tetto’ in tempi brevi dei tre figli allontanati dal Tribunale dei minori di L’Aquila in una casa-famiglia, Cantelmi aggiunge che “per superare il disagio che questi bambini manifestano, è necessario ricostruire al più presto l’unità familiare”.
    “Professionisti attenti, hanno semplicemente certificato ciò che è da tempo sotto gli occhi di tutti – conclude -. Questo reclama il fatto che tutti, ma proprio tutti, compreso il servizio sociale, dovrebbero lavorare con un solo obiettivo: quello di ricostruire l’unità familiare e accompagnare questa famiglia verso una evoluzione virtuosa”. (FONTE ANSA).