VASTO. Filippo Guttadauro, cognato del boss mafioso Matteo Messina Denaro, è stato nuovamente trasferito di istituto dopo un periodo relativamente breve. Internato dal 2016 nella casa lavoro di Tolmezzo e sottoposto per anni al regime del carcere duro, il 41 bis, il 16 gennaio scorso Guttadauro è stato trasferito nella struttura di Oristano, dove gli è stato applicato il regime ordinario.
La permanenza a Oristano è durata poche settimane. Nei giorni successivi, infatti, l’uomo è stato trasferito presso la casa lavoro di Vasto, dove si trova attualmente.
Guttadauro, oggi 73 anni, è il marito di Rosalia Messina Denaro, sorella dell’ultimo superlatitante di Cosa nostra. All’interno delle comunicazioni riservate del boss, il suo nome compariva con il codice “121”, così come emerge da una lettera sequestrata dalla polizia nel covo di “Zu Binnu”, uno dei rifugi utilizzati da Matteo Messina Denaro durante la latitanza.
Conosciuto alle cronache giudiziarie come “il postino della mafia”, Guttadauro aveva il compito di recapitare i famosi “pizzini”, i messaggi attraverso i quali il boss manteneva i contatti con l’organizzazione e impartiva ordini.
A difenderlo è l’avvocato Alessandro Cerella del foro di Vasto, lo stesso legale che in passato aveva già assistito Matteo Messina Denaro (Leggi). A Guttadauro restano ora da scontare pochi mesi di pena per una condanna per resistenza a pubblico ufficiale.



