ABRUZZO-MOLISE. “Oggi si è svolta l’autopsia sul corpo di Andrea Costantini, disposta dall’Autorità giudiziaria nell’ambito dell’incidente probatorio.
In qualità di difensore della compagna del signor Costantini, Angela Dileva, si intende ribadire, in linea con quanto già più volte rappresentato, che la mia assistita, al pari dei familiari del compianto Andrea, è pienamente interessata a che venga fatta completa e definitiva luce su quanto accaduto.
L’esame autoptico costituisce un passaggio tecnico centrale dell’indagine e deve essere affrontato con il necessario rispetto, confidando nel lavoro dell’Autorità giudiziaria e dei consulenti nominati. Solo gli accertamenti scientifici e oggettivi potranno fornire risposte attendibili, evitando anticipazioni o letture fuorvianti.
La signora Dileva ha sempre mantenuto un atteggiamento di massima disponibilità e collaborazione, non ha mai ostacolato alcuna attività investigativa e non ha nulla da nascondere. La sua unica richiesta è che la vicenda venga trattata con il rigore che merita, senza cedere a ricostruzioni suggestive o illazioni prive di riscontro.
Come difensore, ritengo inoltre doveroso evidenziare che l’attuale esposizione mediatica rischia di produrre conseguenze gravi e ingiustificate non solo sull’immagine della mia assistita, ma anche sulla serenità e sulla tutela del figlio minore, che deve essere preservato da ogni indebita strumentalizzazione e da narrazioni che colpiscono indirettamente la figura della madre.
In questa fase, più che mai, si impone un approccio responsabile e rispettoso, che tenga conto della delicatezza della vicenda e delle persone coinvolte, evitando di trasformare ipotesi o dichiarazioni di parte in verità mediatiche.
Si confida pertanto che, da questo momento in avanti, si lasci spazio esclusivamente agli esiti degli accertamenti tecnici e alle comunicazioni ufficiali, nel rispetto della memoria di Andrea Costantini e dei diritti di chi gli è stato accanto.”
Così l’avvocato Paola Cecchi, difensore di fiducia della donna che viveva con il giovane dipendente di un supermercato di Termoli, trovato morto in una cella frigorifera.



