ABRUZZO. “Siamo vicini ai cittadini e ai sindaci che oramai da anni devono fare fronte ai disagi su alcuni tratti dell’autostrada A14, in particolare in Abruzzo. Lavori prolungati di cui non si conosce in alcun modo una stima della durata, nonostante le ripetute sollecitazioni, anche istituzionali. Prima l’interrogazione del senatore Michele Fina, ora quella di Giulio Cesare Sottanelli. Crediamo che la risposta fornita in Parlamento dal ministro Salvini sia del tutto insufficiente”: lo dichiara il presidente di ALI Abruzzo, Angelo Radica.
Radica prosegue: “All’handicap di competitività che devono scontare le aziende a causa dei rallentamenti, si aggiunge naturalmente il problema di vivibilità per utenti e cittadini, quelli che percorrono l’autostrada e quelli che abitano i comuni interessati, su cui si riversa un eccesso di traffico che soffoca la qualità della vita sul territorio, e determina spese supplementari per la manutenzione delle arterie. Una sospensione dei pedaggi sarebbe stata la soluzione più sensata, che non è stata presa in considerazione. A inizio anno abbiamo dovuto prendere atto addirittura del loro aumento, una preoccupante spia dell’atteggiamento del governo, confermato dall’intervento di Salvini. E’ ora che la situazione si affronti una volta per tutte, nel breve e nel medio periodo: occorrono misure di compensazione, e la sospensione dei pedaggi resta per noi la soluzione più percorribile, e in prospettiva informazioni serie e attendibili sulla conclusione dei cantieri. Chi vive e chi amministra quei territori chiede rispetto”.



