lunedì 2 Febbraio 2026
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In pensione Fioravante Di Giovanni, l’ “architetto” della sanità di prossimità

CHIETI. Ci sono persone che è difficile immaginare in pensione, perché lo spirito d’iniziativa e la capacità di fare hanno lasciato un segno profondo. Si conclude così, dopo quarant’anni spesi per accorciare le distanze tra il luogo di cura e il domicilio del paziente, il percorso professionale di Fioravante Di Giovanni, figura centrale nell’architettura dei servizi sanitari nel Sangro-Aventino e nell’Alto Vastese.

Il suo pensionamento non è solo un passaggio burocratico, ma il congedo di un professionista che ha trasferito nel lavoro una dedizione autentica e appassionata. Di Giovanni lascia un’impronta tecnica e umana definita, costruita lavorando sulla capillarità dell’assistenza nelle aree interne. La sua gestione si è caratterizzata per l’introduzione di servizi che hanno modificato l’accesso alle cure per la popolazione locale: dall’attivazione degli ospedali di comunità, strutture intermedie oggi cardine del Pnrr, ma già realtà in queste zone, alla creazione delle Unità complesse di cure primarie (Uccp).

Sotto la sua direzione sono state avviate esperienze pilota divenute poi prassi consolidata in Abruzzo, come la radiologia domiciliare e le trasfusioni a domicilio. Interventi mirati a portare la complessità assistenziale direttamente a casa dei pazienti fragili, riducendo il disagio degli spostamenti in un territorio complesso.

La Direzione strategica della Asl Lanciano Vasto Chieti ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto da Di Giovanni, ringraziandolo e riconoscendogli la generosità dell’impegno profuso e la capacità di tradurre le esigenze del territorio in soluzioni organizzative concrete. Un impegno durato quattro decenni che lascia all’Azienda un metodo di lavoro basato sull’integrazione tra ospedale e territorio e un esempio di cui si manterrà la memoria.